SUCCO DI LIMONE: UN ALIMENTO FARMACO

L’acqua e limone sono un rimedio naturopatico antico e prezioso per tutti, da bere al mattino al risveglio. Il suo effetto è quello di “disintossicare” l’organismo, agendo come un vero e proprio lavaggio dell’apparato gastrointestinale e urinario.

Alcuni suoi effetti benefici riconosciuti:

  • Disintossica l’organismo
  • Migliora la digestione
  • Regolazione intestinale (stipsi e diarrea)
  • Miglioramento della pelle
  • Prevenzione di alcune malattie virali
  • Depurazione epatica
  • Diuretico
  • Antiossidante
  • Regolazione del colesterolo, glicemia, trigliceridi
  • Rafforzamento dei vasi sanguigni
  • Riduzione del dolore
  • Antibatterico
  • Solvente del muco in eccesso
  • Remineralizzante
  • Alcalinizzante

 

Rispetto ad altri frutti, il limone è ricco di principi nutritivi in ogni sua parte: la polpa, la scorza, i semi, ecc.

 

COMPOSIZIONE DEL LIMONE

Composto per il 90% di acqua, pochi zuccheri, proteine, apporta solo undici calorie. Il sapore agro è determinato dalle sostanze aromatizzanti contenute, quali limonene, cumarine. Alcune sue parti sono:

POLPA – chiamata endocarpo, è racchiusa negli spicchi ed è ricca di vescichette che racchiudono il succo e, sparsi nel frutto, i semi; la sua consistenza è leggera e quasi impalpabile, dato che è formata in gran parte dal succo del frutto, ricchissimo di nutrienti importanti;

SCORZA – viene chiamata anche flavedo, il suo colore è dovuto ai betacaroteni presenti, mostrando alcuni alveoli sulla superficie ricchi di oli essenziali, uno di essi il LIMONENE. L’aroma che si avverte tenendo il limone tra le mani è dato dal liquido giallo chiamato CITRALE.

STRATO DI MEZZO – chiamato anche ALBEDO, si trova tra la scorza e la polpa. La sua struttura è spessa e spugnosa, formata da PECTINA, sostanza addensante e gelatinosa. Per il suo sapore amaro viene erroneamente scartata pensando sia inutile. In realtà è una delle parti più importanti per l’apporto di LIMONENE e BIOFLAVONOIDI.

 

ACIDO ASCORBICO IN COMPRESSE O SUCCO DI LIMONE?

I benefici del limone sembrerebbero superiori all’integrazione di acido ascorbico in compresse. Dopo il frutto Kakadu plum e Acerola, il limone è il più ricco di vitamina C. Il succo di agrumi, come i frutti dell’acerola, sono ricchissimi di bioflavonoidi (ribatezzati vitamina C2) che hanno un’azione sinergica alla vitamina C. In natura, accanto all’acido ascorbico (vitamina C1) troviamo associato costantemente un altro fattore (vitamina C2): insieme, queste molecole formano il complesso C, la vera sostanza ad azione vitaminica. Studi iniziati già nel 1926 da Bezssonoff e completati nel 1977 da Gazave e Parrot, hanno definitivamente chiarito che la causa dello scorbuto è un’avitaminosi doppia C1-C2 e che ogni singolo fattore non è in grado da solo di esercitare l’azione antiscorbutigena. Chimicamente il fattore C2 è un flavonoide (pentaidrossi-3-flavanolo), si trova in natura, specialmente negli agrumi, sotto forma di un composto stabile, ed è in grado di aumentare la velocità di riduzione dell’acido deidroascorbico in acido ascorbico. Inoltre, il fattore C2 ha anche un’azione catalitica proponendosi di volta in volta come donatore o come accettore di idrogeno.

 

COMPOSTI PRINCIPALI DEL LIMONE

 

I principali sono:

  • Vitamina C
  • Pectina
  • Bioflavonoidi
  • Limonene
  • Acido citrico

 

VITAMINA C

 

La vitamina C contenuta nel limone è di circa 55 mg (limone intero), contro la dose raccomandata giornaliera di 60 mg. La sua funzione principale è antiscorbuto, Altre sue azioni importanti sono quelle di favorire l’assorbimento del ferro, ecc. Di seguito riportiamo i processi biologici più noti dove interviene la vitamina C (contenuta nel limone) di cui parleremo nel dettaglio in un prossimo articolo:

  • Fondamentale nella sintesi del collagene
  • Importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario
  • Idrossilazione della dopamina per formare la noradrenalina
  • Catabolismo della tirosina
  • Formazione di acido folinico da acido folico
  • Sintesi della carnitina
  • Sintesi degli acidi biliari,
  • Idrossilazione degli acidi grassi
  • Sintesi degli ormoni steroidei
  • Amidazione di alcuni peptidi con azione ormonale
  • Azione di rigenerazione della vitamina E
  • Azione antinfiammatoria
  • Azione antiossidante
  • Azione antistaminica
  • Aumento dell’assorbimento dei beta glucani dei funghi medicinali

Sembra che la vitamina C possa diminuire la formazione di N-nitrosocomposti, sostanze potenzialmente mutagene, quindi si ritiene possa agire diminuendo il rischio potenziale di un’evoluzione cancerogena delle cellule gastriche.

 

ACIDO CITRICO

 

E’ un acido organico di primaria importanza. E’ responsabile del sapore aspro, contenuto nel quantitativo di circa 6-7%. Favorisce la conservazione del frutto ed inoltre svolge un’azione benefica nell’organismo, quale ad esempio:

  • Miglioramento della digestione
  • Antifermentativo
  • Aumento dell’assimilazione dei pasti
  • Aumento della diuresi
  • Contrasta la formazione di litiasi renale quali calcoli di cistina, xantine (derivanti dalla ipoxantina), causa di acido urico a partire dalla xantina ossidasi

Il citrato è un potente inibitore della cristallizzazione dei sali di calcio. L’ipocitraturia è un’alterazione biochimica comune nella formazione di calcoli di calcio negli adulti e specialmente nei bambini.

 

BIOFLAFONOIDI

 

Sono i pigmenti che conferiscono al frutto il colore giallo (dal lativo FLAVUS giallo). Vengono chiamati anche vitamina P (una classe di almeno cinquemila composti suddivisi in sottoclassi). I flavonoidi sono composti fenolici con attività:

  • Antiossidante
  • Antinfiammatoria
  • Antiallergica
  • Antivirale
  • Antitumorale

 

I flavonoidi amplificano l’effetto di altre vitamine in circolo, rigenerando la vitamina C, convertendo l’acido deidroascorbico ossidato in acido ascorbico ridotto. Gli integratori di vitamina C dovrebbero comprendere anche i bioflavonoidi per esplicare un effetto sinergico e potenziato. I flavonoidi presenti nel limone sono diversi, presenti nella polpa, succo, scorza, e soprattutto nell’albedo (dove è contenuta la PECTINA). Alcuni tipi di flavonoidi sono l’esperidina, la rutina, la naringenina, la citrina, la quercetina. L’azione dei flavonoidi è variegata, tra questi:

  • Miglioramento dell’elasticità dei vasi sanguigni
  • Miglioramento delle emorroidi, capillari fragili, couperose
  • Antiossidante
  • Vasoprotettori
  • Prevenzione di Ictus e Infarti
  • Prevenzione delle infiammazioni e allergie

 

PECTINA

 

Presente abbondantemente nel limone, è una fibra solubile, si scioglie in acqua. Viene impiegata nella preparazione delle marmellate e gelatine di frutta, una volta sciolta nell’acqua forma una gelatina. Non viene digerita da parte dell’organismo, ma possiede delle proprietà interessanti, fungendo da spazzino e neutralizzatore di alcuni xenobiotici.  La pectina è un carboidrato non assimilabile, della categoria degli eteropolisaccaridi, carboidrati complessi composti da una catena di molecole di glucidi diversi tra loro. Le pectine più comuni possiedono una struttura principale composta da catene di acido galatturonico, unite da legami glicosidici alfa-1,4.

Le pectine, in quanto fibre solubili, ne condividono tutte le proprietà benefiche, che riassumiamo brevemente:

  • Favoriscono la regolarizzazione del transito intestinale;
  • Ritardano l’assorbimento di zuccheri a livello intestinale, diminuendone l’indice glicemico;
  • Sequestrano gli acidi biliari, favorendo un abbassamento del colesterolo;
  • Nutrono la flora batterica intestinale “buona”;
  • Produce sazietà;

 

La pectina si assume mangiando regolarmente frutta e verdura, e con una dieta variata che preveda il consumo di tutti i tipi di vegetali: in questo modo si consumeranno alimenti che contengono tutti i tipi di fibra, pectina compresa.

 

PECTINA DEGLI AGRUMI MODIFICATA

 

La pectina di agrumi, viene modificata attraverso un processo speciale, nel quale la dimensione della molecola viene ulteriormente ridotta per consentire al corpo un migliore assorbimento. Viene impiegata per ridurre elevate concentrazioni  di colesterolo LDL, per l’effetto decongestionante delle mucose intestinali, agendo favorevolmente nelle stipsi e diareee,  per ridurre elevate concentrazioni di trigliceridi, ma in particolare come chelante di alcuni metalli tossici, spesso concause di malattie autoimmuni e degenerative.

Molti studi sembrano suggerire il ruolo antineoplastico (per alcune forme tumorali quali il cancro alla prostata, al colon retto da studi in vivo sui ratti), chelante (in particolare per il piombo, cadmio, arsenico). La sua integrazione, a dosaggi di almeno 10 grammi al giorno per diversi mesi, per poi ridurne la dose a seconda della risposta individuale, è quella in genere proposta per il trattamento a sostegno di alcune patologie. La pectina di agrumi modificata può però causare alcune ipersensibilità. Se si è allergici agli agrumi o agli ingredienti contenuti nei composti di pectina di agrumi, è necessario evitare la sua assunzione. Secondo il sito della American Cancer Society, alcune persone hanno segnalato alcuni episodi di asma dopo la sua assunzione in polvere. Alcuni sintomi sgradevoli possono includere anche disturbi gastrointestinali o diarrea. E’ inoltre importante cercare un buon prodotto in commercio, visto che essendo venduta come integratore alimentare e non come farmaco, i produttori non sono tenuti a dimostrare la sicurezza o l’efficacia fino a quando non vi è alcuna richiesta di prevenzione o trattamento della malattia. Poiché la FDA non regolamenta gli integratori, potrebbero esserci incongruenze negli ingredienti o negli additivi, che possono causare reazioni allergiche.

 

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE DELLA PECTINA DI AGRUMI MODIFICATA

 

La pectina di agrumi modificata può ridurre o impedire l’assorbimento di farmaci da prescrizione o da banco. Sebbene siano state condotte ricerche limitate sull’uomo, vi sono prove che la pectina può abbassare i livelli di colesterolo. E’ necessario quindi fare attenzione alla concomitante assunzione di statine. La pectina di agrumi modificata può aumentare l’escrezione di metalli quali piombo, mercurio e arsenico. I risultati di uno studio condotto dalla Amitabha Medical Clinic and Healing Center hanno mostrato una possibile riduzione del carico di metalli pesanti tossici nei pazienti che usano pectina di agrumi modificata. Sebbene non siano stati segnalati effetti collaterali, si consiglia cautela nell’assunzione di pectina di agrumi modificata in aggiunta ad altri agenti chelanti che possono aumentare significativamente l’escrezione urinaria di questi metalli. Prima di iniziare una chelazione consultare sempre il proprio medico curante. Una possibile alternativa è quella di assumere sostanze antagoniste dei metalli tossici, cioè non chelanti, e in seguito valutare una possibile chelazione. Questo in particolar modo quando il soggetto è defedato o con una energia vitale carente.

 

Disturbi allo stomaco

La pectina di agrumi modificata è una fibra alimentare, quindi alte dosi possono causare diarrea per il suo effetto lassativo. E’ consigliabile interrompere l’uso in caso di intolleranza gastrica o se le feci diarroiche continuano per più di 24 ore. La reazione al contenuto di fibre nella pectina di agrumi modificata può causare perdita di liquidi o elettroliti con conseguente costipazione o implicazione fecale, specialmente negli anziani.

 

Altre conseguenze sulla salute

Affidarsi solo alla pectina di agrumi modificata come trattamento per la malattia ed evitare o ritardare le cure mediche convenzionali può avere gravi conseguenze per la salute. L’uso di pectina di agrumi modificata per il cancro alla prostata, la riduzione del tumore o qualsiasi tipo di cancro è considerato attualmente in fase sperimentale. La supervisione medica è essenziale quando si utilizza questa sostanza per la gestione di qualsiasi tipo di malattia grave.

 

Ricordiamo, che esistono in natura diverse sostanze ad azione chelante, quali la N Acetilcisteina, Glutatione, Vitamina C, Zolfo, MSM, Acido Lipoico, Acido fulvico, Taurina, Metionina, Melatonina, oppure composti antagonisti quali Selenio, Calcio, Silicio, Acido malico, Zinco (attivante la metallotioneina, spesso carente se in presenza di metalli tossici, al contempo attivata necessariamente da zinco e altri composti), ecc. Per verificare se è necessario agire con una chelazione non basta affidarsi ad alcuni test (mineralogramma, edta nelle urine), ma ad esami più sofisticati o screening della reattività chimica immunitaria.

 

LIMONENE

 

Il profumo del limone è l’effetto prodotto dal limonene. E’ una molecola appartenente ai terpeni. Alcuni studi hanno mostrato una sua azione preventiva nei tumori, grazie alla sua attività antinfiammatoria. Un’altra sua azione è quella antiossidante. Altri studi hanno dimostrato che il limonene previene la bioattivazione dei pro-carcinogeni, migliorando la coniugazione dei metaboliti carcinogenici prossimali. Inoltre, lo studio ha dimostrato che previene la riduzione della concentrazione di GSH (glutatione) epatica dopo assunzione di paracetamolo. Riassumendo, protegge la funzionalità epatica e mantiene la concentrazione di glutatione nel corpo.

 

OSSALATI DI CALCIO E LIMONE

 

Mentre la somministrazione di dosi eccessive di vitamina C può favorire la formazione di calcoli renali di ossalato di calcio (questo perché la vitamina C può essere convertita in ossalato), l’assunzione di limone al contrario riduce la formazione di litiasi renale grazie alla presenza di citrati, contribuendo anche alla riduzione di acido urico. La formazione di ossalati di calcio non sembra essere presente durante l’assunzione di vitamina C endovena, in quanto viene assorbita totalmente dalle cellule. Un’altra forma di acido ascorbico, come l’ascorbil palminato, composto da acido ascorbico e acido palmitico in forma liposolubile, sembrerebbe non avere questi effetti collaterali.

 

EFFETTO ALCALINIZZANTE DEL LIMONE

 

Il limone, nonostante il sapore acido, svolge un’azione alcalinizzante. Quando viene introdotto nell’organismo il suo effetto è deacidificante. In realtà il limone contiene acidi organici deboli (citrico, tartarico). Una volta idrolizzati provocano la formazione di carbonati e bicarbonati, liberando sostanze definite ALCALI, che hanno un tasso di acidità bassa neutralizzando l’ambiente acido stesso. In questo modo si rivela un ottimo INTEGRATORE basico, al pari di alcuni basificanti minerali (in particolare quelli in forma citrata). E’ possibile misurare il pH urinario, prima e dopo l’assunzione di acqua e limone con le cartine tornasole. Dopo avere assunto acqua e limone, sarà possibile rilevare un pH più basico, a riprova del fatto che la sua azione è antiacida.

 

  1. Del Valle E, Spivacow FR, Negri AL. – Citrate and renal stones – Medicina (B Aires). 2013;73(4):363-8
  2. Francisco J. Pérez-Cano and Margarida Castell – Flavonoids, Inflammation and Immune System – Nutrients. 2016 Oct; 8(10): 659.
  3. Kozłowska A, Szostak-Wegierek D. – Flavonoids–food sources and health benefits – Rocz Panstw Zakl Hig. 2014;65(2):79-85.
  4. Hai-Ying Liu, Zhi-Liang Huang, Guo-Hua Yang, Wei-Qun Lu, and Nan-Rong Yu – Inhibitory effect of modified citrus pectin on liver metastases in a mouse colon cancer model – World J Gastroenterol. 2008 Dec 28; 14(48): 7386–7391
  5. Zhao ZY, Liang L, Fan X, Yu Z, Hotchkiss AT, Wilk BJ, Eliaz I – The role of modified citrus pectin as an effective chelator of lead in children hospitalized with toxic lead levels – Altern Ther Health Med. 2008 Jul-Aug;14(4):34-8
  6. Lionel Leclere, Maude Fransolet,  Francois Cote,  Pierre Cambier,  Thierry Arnould,  Pierre Van Cutsem, and Carine Michiels – Heat-Modified Citrus Pectin Induces Apoptosis-Like Cell Death and Autophagy in HepG2 and A549 Cancer Cells – Published online 2015 Mar 20. doi: 10.1371/journal.pone.0115831
  7. Eliaz I, Weil E, Wilk B. – Integrative medicine and the role of modified citrus pectin/alginates in heavy metal chelation and detoxification–five case reports – Forsch Komplementmed. 2007 Dec;14(6):358-64. doi: 10.1159/0000109829. Epub 2007 Dec 12.
  8. Reicks MM, Crankshaw D. – Effects of D-limonene on hepatic microsomal monooxygenase activity and paracetamol-induced glutathione depletion in mouse – Xenobiotica. 1993 Jul;23(7):809-19.

 

VISOLOGIA O PATOFISIOGNOMICA: QUANDO L’ENERGIA DEI RENI E’ CARENTE

 

 

In naturopatia esistono diverse tecniche di valutazione per evidenziare eventuali disequilibri bioenergetici. Il naturopata professionista, intervenendo sul terreno, necessita di una conoscenza approfondita della costituzione e della diatesi della persona, per evitare di intervenire in maniera superficiale o secondo protocolli standardizzati, come spesso accade da parte di altri professionisti (anche nel campo delle discipline complementari). Ogni soggetto è unico nel suo genere, e pertanto deve essere “accompagnato” ed educato (“docere” – naturopata come educatore), in modo personalizzato. Quindi  risulta essenziale padroneggiare alcune discipline valutative (iridologia, morfopsicologia, biotipologia, patofisiognomica, kinesiologia applicata), per orientare il proprio operato in modo efficace.

Il naturopata quindi si occupa delle cause (TOLLE CAUSAM), di incentivare le risorse individuali (VIS MEDICATRIX), di suggerire tutto ciò che non sia invasivo o di sostegno alla medicina allopatica senza interferire con essa (PRIMUM NON NOCERE), utilizzando il suo sapere corroborato dalla “lettura” del BIOTIPO.  Oltre alla medicina umorale ippocratica, esistono alcune tecniche derivate dalla MTE (medicina tradizionale europea). Una di queste è la scienza dell’espressione facciale (il suo fautore è stato il naturopata Louis Kuhne), meglio conosciuta come visologia o patofisiognomica.

la Patofisiognomica (dal greco physis “natura” e gnosis “conoscenza”) del viso o Visologia è una metodica di valutazione non invasiva che studia i segni osservabili sul viso, allo scopo di evidenziare eventuali disequilibri bioenergetici funzionali. Può essere considerata una metodica di primary prevention (prevenzione primaria) “diagnostica” di disfunzioni e patologie (metaboliche, psichiche, strutturali) prima che esse si manifestano. L’osservazione di tratti somatici, linee, rilievi, rughe, colorazioni, rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione dell’individuo secondo la naturopatia. La patofisiognomica può essere utilizzata in chiave bioenergetica (secondo la medicina umorale di Ippocrate o secondo la MTC cinese), in chiave ormonale, clinica, posturale, ecc. In questo piccolo articolo utilizzeremo (solo per esempio, conoscendo anche altre chiavi di lettura), il linguaggio della MTC.

 

DISEQUILIBRI BIOENERGETICI RENALI IN MTC

 

FUNZIONE DEL RENE 

  • Purificare il sangue dalle sostanze di rifiuto tossiche formando l’urina.
  • Dal punto di vista energetico, i reni (inclusi il surrene, il sistema nervoso autonomo e gli organi riproduttivi) vengono considerati fra gli organi più vitali insieme al fegato.
  • I Reni ricevono i fluidi corporei “impuri” dagli intestini, li separano mandando la parte più pura verso i polmoni per essere utilizzata dal corpo, mentre quella residua impura viene mandata alla Vescica Urinaria per essere espulsa come urina.
  • Quando i Reni non riescono a trasformare l’acqua, i liquidi rimangono nel corpo formando edema (gonfiore) e ritenzione urinaria.

Secondo il pensiero cinese i Reni governano la ricezione del CHI trattenendo il CHI dell’aria inspirata e spingendolo nel basso addome. Questo tipo di respirazione aiuta a rinforzare l’essenza vitale che crea il QI.

I Reni regolano la somministrazione energetica di molti organi attraverso diversi componenti metabolici ormonali, per cui sono in rapporto con gli ormoni sessuali e con la risposta individuale allo stato di stress. In questo modo i reni, insieme alla vescica, controllano la somministrazione dell’energia vitale e realizzano la purificazione dei liquidi del corpo.

 

CAUSE DI PERDITA ENERGETICA RENALE

Zu ShaoYin Shen Jing (Shen: residenza della risolutezza)

Da un punto di vista emotivo il rene può consumarsi a causa di uno stress emozionale continuo in diversi aspetti della vita,  per un conflitto di lontananza dalla propria terra o dalla propria casa, per un conflitto di perdita materiale. Da un punto di vista mentale può essere messo in crisi per uno stress protratto a casa e al lavoro, per ansietà continue, per uno stato  di esaurimento, per un eccesso di lavoro che porta alla mancanza di determinazione, motivazione e di impulso, causando spesso confusione mentale o paura delle cose più semplici.

A livello fisico potranno manifestarsi  segni di mancanza dell’energia che nutre i muscoli, la pelle, le ossa, i capelli. La carnagione potrebbe risultare “spenta” (come è evidente negli ammalati che soffrono di insufficienza cronica renale o trattati con dialisi), la pelle manca di elasticità ed è soggetta a infezioni ed eczema. I sintomi potranno spaziare dalla perdita di capelli, a denti fragili, ossa deboli, osteoporosi, pesantezza e fatica generalizzata, eccessiva tensione al muscolo retto addominale (dalle costole fino al pube), atrofia muscolare, debolezza degli arti inferiori, sensazione di freddo nella parte inferiore del corpo con edemi alle gambe (rene sx), sensazione di caldo nella regione plantare, infiammazione e infezioni renali, calcoli, coliche renali, lingua secca, alitosi, gonfiore e dolore di gola, emorragia nasale, deficienza ormonale, eccessiva attività sessuale nel caso di aumento di tensione, perdita dell’impulso sessuale e impotenza nel caso di debilitazione energetica. Ricordo, che in naturopatia secondo la MTC non operiamo distinguere il rene dal surrene, pertanto i suggerimenti terranno conto di entrambi.

 

SEGNI IN PATOFISIOGNOMICA

I segni predittivi potranno essere diversi, edema sottopalpebrali, rughe sottopalpebrali, occhiaie, biancore sottopalpebrale, ematoma. Sarà compito del naturopata esperto decodificare questi segni, spesso in associazione ad altri tipi di lettura del viso (altri segni in altre aree e accostamenti alla morfopsicologia, ecc.).

 

TRATTAMENTO DELLE DISFUNZIONI ENERGETICHE RENALI

Il tipo di suggerimento potrà essere diversificato in base a diversi fattori (malattie presenti, farmaci assunti, intolleranze ad alcuni composti quali piante e alimenti, interazioni piante farmaco, e via dicendo). Di seguito una lista non esaustiva e solo a titolo esemplificativo (esistono diversi approcci naturali), del tipo di intervento possibile per sostenere i reni.

 

SUGGERIMENTI NATURALI

Un semplice accorgimento arriva dalla Macrobiotica. Il Brodo o decotto di Azuki, utile quale stimolante della funzionalita’ renale, depurante e tonico di energia rene e surrene. Bevuto tutti i giorni non tarderà a dare i suoi risultati. Un altro rimedio molto efficace sono gli oligoelementi diatesici secondo Ménétrier, che verranno valutati dal naturopata esperto in base alla diatesi di appartenenza. Risultano inoltre utili alcuni adattogeni, per migliorare l’energia del surrene e rene quali l’Eleuterococco, ricco in glucosidi eleuterosidi, derivati cumarinici, saponine triterpeniche, polisaccaridi, polifenoli, utile per aumentare la resistenza dell’organismo allo stress. Un altro alleato del rene è il fungo Cordyceps, un tonico, il quale aumenta le energie fisiche e la resistenza, stimolando inoltre  il sistema immunitario, spesso compromesso quando l’energia del rene è in deficit. Una pianta interessante è anche la SUMA (pfaffia paniculata), una sorta di ginseng brasiliano, ottimo adattogeno, in quanto aumenta la capacità dell’organismo ad adattarsi ai cambiamenti stagionali e stressanti. Esistono anche delle piante utili per l’organo rene come l’Ortica, consigliata spesso in convalescenza, ricca di minerali quali Silicio (utile per il sistema immunitario), fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio, nonché di vitamine A, C e K, una pianta quindi remineralizzante, ricostituente e tonificante. La sua azione risulta essere anche depurativa, diuretica e alcalinizzante,  indicata quindi in caso di gotta, affezioni reumatiche, artrite, calcoli renali, renella e cistite. Un’altra pianta utile è il Ciliegio, utile nella ritenzione idrica, dalle proprietà drenanti (fitocomplesso che ha grandi quantità di sali di potassio), ricco in mucillagini, tannini, fenoli (un rimedio antinfiammatorio delle vie urinarie), utile nel trattamento delle cistiti, uretriti e nefriti, dalle proprietà diuretiche (per eventuali calcoli renali e renella). Non possiamo dimenticare l’Astragalo, dalle proprietà adattogene,  una pianta che sostiene la tolleranza dell’organismo allo stress, indicata per contrastare periodi di stanchezza, affaticamento, astenia, convalescenze, aumenta inoltre la capacità di apprendimento e memoria spesso carente nella “fatica” renale. Ha una sua azione cardiotonica (interviene sul metabolismo del sodio e del potassio),  riducendo la pressione arteriosa (meccanismo inibitorio sull’aldosterone). In medicina umorale viene data importanza inoltre alla Solidago, pianta elettiva e a sostegno nelle problematiche renali.  Contiene molecole che sembrerebbero aumentare il flusso di urina ed esercitare un’azione antinfiammatoria che potrebbe essere utile per combattere i gonfiori. Per questo viene utilizzata proprio per combattere dolori e infiammazioni e come diuretico. Inoltre viene proposta contro gli spasmi muscolari, la gotta, i dolori articolari, l’artrite (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5693348/). La solidago, nonostante sia usata da alcuni heilpraktiker tedeschi nelle insufficienze renali, dovrebbe essere evitata nei soggetti sofferenti di edemi o ritenzione idrica dovute a patologie cardiache o renali, in alcuni tipi di ipertensioni, nei soggetti che assumono diuretici (in quanto potenzierebbe l’effetto farmacologico con rischio di ipotensione e capogiri). Non possiamo inoltre trascurare gli aspetti emozionali ed energetici del rene. In questi casi, la cromopuntura e la suonopuntura con i diapason rappresentano delle tecniche eccezionali per un lavoro di regolazione emozionale in profondità.

 

 

 

INFARTO: UNO STUDIO SUGGERISCE CHE PER PREVENIRLO O MINIMIZZARE I DANNI SERVE UN BAGNO DI SOLE

 

Lo studio su questo nuovo dato, è stato pubblicato su Nature Medicine. Dice Tobias Ecklea, autore dello studio:

“Il nostro lavoro suggerisce come l’esposizione ad una luce intensa, come è quella del sole di giorno, può ridurre il rischio di avere un infarto o i danni che averne avuto uno provoca”. Una delle proteine che regola l’orologio interno del nostro corpo, infatti, gioca un ruolo cruciale nel prevenire i danni al muscolo cardiaco che seguono ad un attacco di cuore. Si tratta della molecola Period 2, implicata nella regolazione del metabolismo cardiaco, attivato proprio da una luce intensa, come quella del sole.

Durante gli infarti al cuore arriva poco ossigeno e per questo l’organo è costretto a cambiare “carburante”: per produrre energia invece di bruciare grassi, procedimento per il quale necessiterebbe dell’elemento non disponibile, passa all’uso del glucosio. Se questo cambiamento non avviene alcune cellule cardiache muoiono e dunque l’organo si danneggia.

La proteina Period 2 è vitale per questo cambiamento di carburante, rendendo il metabolismo del cuore più efficiente. Questo ci porta a considerare una buona indicazione sia il bagno di sole già da secoli praticato in naturopatia, sia la cromoterapia, che usa una luce intensa, in questo caso scegliendo la gamma di colori caldi cioè dal giallo al rosso- vino, in pratica i colori che simulano la luce solare è la luce del tramonto.

 

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE DEL NATUROPATA CON DIPLOMA FEDERALE IN SVIZZERA

Una prevenzione che deve essere vista in chiave multidisciplinare:

  • Alimentare (uno stile di vita che ha dato massimi frutti nelle malattie cardiache è la dieta vegana del Dr. Ornish)
  • Attività fisica (utile per la produzione di ossido nitrico, riduzione del grasso corporeo, ecc)
  • Ortomolecolare: Magnesio, Vitamina C, Prolina, Rame, Lisina, Vitamina K2, ecc
  • Cardiologia Metabolica del dr. Stephen T. Sinatra: supplementi nutrizionali in grado di migliorare la funzionalità del cuore, definiti i fantastici 4

 

CARDIAC PERIOD 2 IN MYOCARDIAL ISCHEMIA: CLINICAL IMPLICATIONS OF A LIGHT DEPENDENT PROTEIN

 

Since the onset of myocardial infarction and stroke has distinct circadian patterns, the disruption of circadian rhythms may contribute to cardiovascular disease. A recent clinical study, reporting that the severity of myocardial ischemia depends on the time-of-day when ischemia occurs, highlights the impact of circadian rhythms on cardiovascular disease. In support of these observations, we found a cardioprotective role of the circadian rhythm protein Period 2 (Per2) during myocardial ischemia in mice. In these studies, exposing mice to daylight induced cardiac Per2, which was associated with protection from myocardial ischemia. Recent epidemiological studies found sunlight to be the dominant regulator of the human circadian rhythm, suggesting sunlight cycles are critical for maintaining a healthy cardiovascular system. However, the impact of circadian rhythm proteins on human disease remains unclear. This current review aims to make a link to current and future clinical practice by targeting cardiac Per2.

 

FONTE

Stephanie Bonney, Kelly Hughes, Patrick N. Harter, Michel Mittelbronn, Lori Walker, and Tobias Ecklea – “Cardiac Period 2 in myocardial ischemia: Clinical implications of a light dependent protein” – Int J Biochem Cell Biol. Author manuscript; available in PMC 2014 Mar 1.

 

IL NATUROPATA CON DIPLOMA FEDERALE: COSA FA

Il naturopata con diploma federale è uno specialista in ambito sanitario in grado di individuare e lenire le malattie e stimolare la guarigione con i mezzi propri della sua specializzazione. Sotto la propria responsabilità tratta, consiglia, accompagna e sostiene le persone in caso di disturbi della salute acuti e cronici basandosi sui metodi di trattamento tipici della medicina alternativa.

 

Può lavorare:

 

  • autonomamente nel suo ambulatorio o in un poliambulatorio,
  • come dipendente in cliniche, ambulatori, centri di competenza o di riabilitazione,
  • nell’ambito di una copertura assistenziale professionale e di programmi di prevenzione.

 

Esercizio della professione

Gli obiettivi comuni delle pratiche di medicina alternativa sono l’attivazione e il rafforzamento dell’autoregolazione, la gestione dei processi di ristabilimento della salute fino a un percorso naturale di guarigione e al rafforzamento delle risorse, nonché il consolidamento delle competenze dei pazienti in materia di salute. Il trattamento medico alternativo avviene nell’ambito di un indirizzo specifico di un sistema generale che rispecchia i fondamenti della MA.

 

Principali competenze operative professionali

 

Il naturopata con diploma federale è in grado di:

  • riconoscere e trattare individualmente i disturbi dei pazienti in base a un sistema generale di medicina alternativa,
  • effettuare valutazioni mediche garantendo che le soluzioni terapeutiche alternative siano efficaci senza alcun pericolo per la salute e che i pazienti vengano assistiti con competenza attraverso le diverse fasi della malattia,
  • applicare processi di comunicazione e stabilire relazioni efficaci dal punto di vista terapeutico,
  • mettere in pratica una strategia di prevenzione della malattia esaustiva e sostenibile, migliorare le proprie competenze e potenziare le risorse del paziente,
  • lavorare in rete e in gruppo,
  • gestire conoscenze e informazioni rilevanti dal punto di vista professionale,
  • dirigere l’attività in modo imprenditoriale e operare in un sistema di gestione della qualità,
  • comportarsi con professionalità e rispettare i principi etici.
  • Contributo della professione alla società, all’economia, alla natura e alla cultura

 

Il naturopata con diploma federale offre possibilità alternative per il trattamento dei problemi di salute. Queste soluzioni sono sempre più richieste dalla popolazione e contribuiscono a un miglioramento efficace dello stato di salute, della consapevolezza e delle competenze in materia di salute.

LE PROPRIETA’ DEL MAGNESIO PER LA NOSTRA SALUTE

 

COS’E’

Il magnesio è un minerale essenziale che rappresenta circa lo 0,05% del peso totale del corpo. Il 70% circa di esso si trova nelle ossa insieme al calcio e al fosforo, mentre il rimanente 30% è situato nei tessuti molli e nei fluidi dell’organismo. Del magnesio ingerito, viene assorbita una quantità che va dal 30 al 40%, mentre il resto viene eliminato con le feci.

Il magnesio è responsabile di molti processi metabolici essenziali, tra i quali la produzione di energia del glucosio, e la sintesi delle proteine dell’acido nucleico, la formazione dell’urea, il tono vascolare, la trasmissione degli impulsi muscolari, la stabilità elettrica delle cellule, la trasmissione nervosa e l’attività. La quantità maggiore di magnesio si trova all’interno delle cellule, dove attiva gli enzimi necessari al metabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi. Contrastando l’effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari. Aiuta anche a regolare l’equilibrio acido-base dell’organismo.

Il magnesio stimola l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio. Aiuta inoltre ad utilizzare le vitamine del complesso B e le vitamine C ed E. E’ di aiuto durante la crescita ossea ed è necessario per un buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compreso quello cardiaco. Secondo alcuni studi il magnesio è associato alla regolazione della temperatura corporea.

Il magnesio è presente in una vasta scelta di alimenti e si trova principalmente nelle verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla. Tra gli altri alimenti ricchi di magnesio ricordiamo il germe di grano non macinato, la soia, i fichi, il mais, le mele, i semi oleosi, le noci e in particolare le mandorle. Il magnesio è presente anche nel pesce, nell’aglio, nel tofu, nelle pesche, nelle albicocche, e nei fagioli di Spagna.

 

COME VIENE ASSORBITO

Avviene a livello intestinale, dal duodeno fino al colon in queste percentuali:

• 40% nell’intestino tenue, nei tratti intermedio e distale (digiuno ed ileo);

• 5% nel crasso;

• 55% viene perduto con le feci.

ASSORBIMENTO E FUNZIONALITA’ DELLO STOMACO

Prima di essere assorbito il magnesio dev’essere “scorporato” dalle sostanze a cui è legato; tale passaggio avviene a livello gastrico grazie all’acido cloridrico. I pazienti che assumono inibitori della pompa protonica sono esposti ad un maggior rischio di ipomagnesemia.

 

MECCANISMI DI ASSORBIMENTO:

• Diffusione passiva: passaggio del magnesio dal punto di maggiore concentrazione a quello di minore concentrazione, sfruttando specifici “canali” (proteine paracellulari di giunzione serrata TJ);

• Diffusione facilitata: coinvolge una specifica proteina di trasporto (proteine canale anomale TRPM6 e TRPM7) che “TRASPORTA” il magnesio nella porzione apicale fino alla porzione basolaterale dell’enterocita (dal liquido interstiziale al sangue).

Il meccanismo di diffusione facilitata avviene nel colon, ed è saturabile (in quanto la disponibilità di trasportatori ha un limite)

RENE E MAGNESIO

Il compito di regolare le riserve corporee di magnesio è affidato principalmente al rene, che agisce sulla quantità del minerale escreta con le urine, sfruttando dei meccanismi analoghi a quelli descritti per l’intestino.

OMEOSTASI DEL MAGNESIO

Dipende dall’equilibrio tra l’assorbimento intestinale e l’escrezione (e riassorbimento) renale. Basse concentrazioni plasmatiche di Mg inducono un maggior assorbimento intestinale e una minor escrezione a livello renale, mentre alte concentrazioni plasmatiche di Mg portano all’inibizione del riassorbimento nel tubulo contorto distale (meccanismo di recupero renale). Una piccola quota di magnesio viene perduta con la sudorazione.

OSSA E MANTENIMENTO DELL’OMEOSTASI DEL MAGNESIO

Le ossa contengono più della metà del magnesio corporeo e, in caso di necessità, è possibile attingere anche a tale “riserva” favorendo la mobilitazione rispetto alla deposizione. Questo avviene in diverse situazioni, in particolare negli squilibri acido-base (acidosi tissutale).

 

DIFFERENZE DI ASSORBIMENTO TRA I SALI ORGANICI E INORGANICI

• ORGANICI: magnesio lattato, magnesio citrato, magnesio succinato, magnesio glicinato, magnesio taurinato, magnesio diglicinato, magnesio fumarato, magnesio ascorbato, magnesio glicerofosfato, ecc. I sali organici sono assorbiti in percentuali superiori rispetto agli integratori a base di sali inorganici di magnesio.

• INORGANICI: cloruro di magnesio, carbonato di magnesio, , magnesio ossido, , magnesio solfato ecc; il magnesio cloruro ha dimostrato la migliore biodisponibilità, grazie alla sua notevole solubilità in acqua.

 

FATTORI CHE RIDUCONO L’ASSORBIMENTO DEGLI INTEGRATORI A BASE DI MAGNESIO

• FIBRE ALIMENTARI: specialmente quelle insolubili, non fermentabili (contenute nella crusca e nei cereali integrali)

• OSSALATI: antinutrienti presenti in spinaci, verdure a foglia verde, tè, caffè e cacao;

• FITATI: antinutrienti presenti nei cereali integrali e nella buccia dei legumi.

ASSORBIMENTO DEL MAGNESIO E ALIMENTI

L’ammollo dei legumi e dei cereali integrali prima della cottura, il consumo di semi germogliati e la cottura dei cibi ricchi in acido ossalico (come gli spinaci), aumentano la biodisponibilità del magnesio in essi contenuto.

 

ALTRI FATTORI IN GRADO DI DIMINUIRE L’ASSORBIMENTO DI MAGNESIO:

• CATIONI: l’eccesso di uno o più minerali cationici ( manganese, potassio, calcio, ferro, zinco, fosforo e rame) nello stesso pasto, può ridurre l’assorbimento del magnesio formando degli aggregati insolubili.

• LATTICINI e bevande tipo COLA: andrebbe evitata in particolare l’associazione di alimenti ricchi di calcio (come i latticini) e/o fosforo (contenuto in bevande gassate tipo cola) con cibi ricchi di magnesio o integratori di magnesio.

• ECCESSO DI GRASSI nello stesso pasto, per l’azione saponificante sul magnesio.

 

FARMACI CHE COMPETONO CON L’ASSORBIMENTO DI MAGNESIO

• Antibiotici (tetracicline, gentamicina)

• Inibitori della pompa protonica

• Antiacidi

• Neurolettici

• Salazopirina

• Diuretici (furosemide, tiazidici)

• Chemioterapici (cisplatino)

• Abuso di lassativi

 

CONDIZIONI DI SALUTE IN GRADO DI RIDURRE L’ ASSORBIMENTO DI MAGNESIO

• Riduzione dell’acidità gastrica

• Abuso di alcool

• Celiachia

• Morbo di Crohn

• Malattie renali

• Diarrea e vomito

• Diabete

• Sindromi da malassorbimento

• Insufficienza pancreatica

 

DIURETICI NATURALI ED AUMENTO DI ESCREZIONE DI MAGNESIO

• Tè

• Caffè

• Energy drinks

 

RICERCHE SCIENTIFICHE A SOSTEGNO DELL’USO TERAPEUTICO MAGNESIO 

 

Nel 1914, il medico francese Pierre Delbet, durante la guerra studiò il modo per aumentare naturalmente la fagocitosi dell’organismo ovvero potenziare il sistema immunitario così che i soldati potessero guarire più in fretta. Testò diverse sostanze arrivando a concludere che il cloruro di magnesio era quello che faceva aumentare maggiormente la fagocitosi senza offrire alcun effetto collaterale. Poteva finalmente era trattare una ferita o un’infezione stimolando le naturali difese del sistema immunitario ottenendo risultati incredibili. Secondo Delbet la vitalità delle cellule aumentava fino al 333%. Pierre Delbet e i suoi allievi curarono con questo medicinale infiammazioni della gola, asma e malattie allergiche, broncopolmoniti, influenze, intossicazioni alimentari, gastroenteriti, ascessi e foruncoli, febbri puerperali, parotiti. Delbet si dedicò anche allo studio dei rapporti fra Magnesio e cancro. Dopo molte esperienze cliniche e di laboratorio, concluse che il Magnesio esercitava anche un’azione preventiva nei confronti dei tumori. Tra l’altro, queste asserzioni vennero successivamente confermate anche da studi geologici che stabilirono l’esistenza di una relazione tra la scarsa quantità di Magnesio presente nel terreno (e quindi negli alimenti) e il numero dei casi di cancro individuati in quella stessa zona.

“Il dott. Neveu, nel 1932, utilizzò in un caso di difterite una soluzione di cloruro di magnesio nel tentativo di ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico che avrebbe poi somministrato, poiché Delbet aveva dimostrato che la soluzione poteva ridurre la risposta allergica. Quando il giorno dopo arrivarono dal laboratorio le risposte delle analisi che confermavano la difterite, e quindi prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse con grande stupore che la bimba era già perfettamente guarita. Dopo questo caso ne trattò altri 5 nei mesi successivi, e tutti guarirono perfettamente.

Negli anni seguenti tratta oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. Allora pubblica su una rivista medica un paio di articoli sul trattamento della difterite ed alcuni colleghi lo provano e ne confermano gli ottimi risultati.

Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio era in grado di guarire anche l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite. Allora cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e si rivolge a Delbet che ne era membro.

Ma l’Accademia rifiuta a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non è membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi).

Allora Delbet decide di presentarla a suo nome ma anche qui con mille scuse gli viene negato il permesso di parlare.

Dopo lunghe e accese discussioni gli viene concessa la parola ma la sua relazione non verrà mai pubblicata sul bollettino dell’Accademia. Alle proteste di Delbet viene risposto ufficialmente che “Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse”.

Il dr. Hans Nieper, medico ortomolecolare, è stato uno dei maggiori studiosi del magnesio, in particolare la forma orotata o magnesio coniugato all’acido orotico. In particolare i suoi studi hanno dimostrato che la supplementazione di orotato di magnesio regolarizza il ritmo cardiaco, riduce i sintomi di angina pectoris; nelle forme di ipertiroidismo conclamato calma il battito cardiaco. Inoltre regolarizza la pressione sanguigna (ipertensione/ipotensione), migliora l’elasticità dei vasi, regolarizza la contrazione della muscolatura liscia ed attiva la combustione dei grassi (riduce la presenza di colesterolo e di trigliceridi sia circolanti che depositati). In particolare, l’acido orotico costituisce uno stadio intermedio nella biosintesi della pirimidina necessaria alla sintesi di DNA ed RNA. L’aumentata disponibilità di precursori pirimidinici per il riparo dei tessuti danneggiati e per la sintesi di enzimi ad attività antiossidante, potrebbe spiegare le gli studi di Nieper che attribuiscono all’acido orotico una certa utilità in caso di cardiopatia ischemica ed infarto del miocardio, per limitare il danno ipossico ed aumentare l’efficienza cardiaca. Nieper nei suoi studi afferma che l’uso di magnesio previene lo sviluppo tumorale nel 60% dei casi.

 

TOSSICITA’ DEL MAGNESIO 

 

Dosi eccessive di magnesio possono danneggiare l’organismo. Dai sintomi più comuni dovuti all’assunzione eccessiva, come nausea, diarrea e mal di stomaco, si può arrivare fino all’ipermagnesemia, che ha tra le conseguenze l’alterazione della respirazione, lo sviluppo di stati ipotensivi, di aritmie e di problemi cardiaci anche gravi. Inoltre andrebbe ricordato che, al di là degli integratori alimentari e dei cibi che possono dare un significativo apporto di questa sostanza, il magnesio si trova anche in molti farmaci contro gastriti e stitichezza, e quindi l’assunzione di magnesio contemporaneamente da più fonti – alimentari e non – dovrebbe sempre essere discussa con il proprio medico per scongiurare il rischio di ipermagnesemia.

 

CAUSE DI CARENZE DI MAGNESIO 

 

Le carenze di questo minerale aumentano soprattutto nelle seguenti situazioni:

• Ansia

• Paura

• Depressione

• Stress surrenalico

• Ciclo mestruale

• Invecchiamento

• Uso di cannabis

• Consumo di zuccheri raffinati (dolci, dolcificanti, bevande gassate, biscotti, ecc.)

• Consumo minore di frutta e verdura

• Suolo impoverito di magnesio a causa della coltivazione intensiva e l’utilizzo di pesticidi, che causano una perdita di magnesio nelle verdure

 

FUNZIONI DEL MAGNESIO

Il magnesio svolge un ruolo chiave in più di 300 reazioni enzimatiche all’interno dell’organismo, se non c’è abbastanza magnesio allora i processi biochimici fondamentali non possono avvenire causando problemi di salute e favorendo la comparsa di disturbi. Alcuni di essi:

• Trasmissione degli impulsi nervosi

• Regolazione della temperatura corporea

• Disintossicazione del fegato

• Formazione delle ossa e dei denti

• Salute cardiovascolare

 

SPASMOFILIA E MAGNESIO 

 

Viene definita così (etimologia “affinita’ per gli spasmi”), una forma di ipereccitabilita’ neuromuscolare, che può determinare somatizzazioni a livello digestivo (colite, nausea, spasmi intestinali, spasmi biliari); problemi dell’apparato urinario (cistalgia psicogena, sindrome di Barlow); muscolari (fibromialgia); cerebrali (sindrome epilettiforme); “Chronic Fatique Syndrom”, termine coniato in USA per definire una forma di stanchezza cronica. L’utilizzo del magnesio riduce significativamente questi disturbi. Il soggetto fosforico, ectoblasta (un tipo di costituzione studiata in medicina naturale), è particolarmente soggetta a carenze magnesiache e disturbi legati alla spasmofilia. In iridologia è rappresentato dalla disposizione ansioso-tetanica e/o dalla disposizione neurogena.

 

ALTRE FUNZIONI DEL MAGNESIO DIMOSTRATE SCIENTIFICAMENTE

 

1. Il magnesio riduce l’eccessivo riassorbimento di calcio e sodio diminuendo la pressione arteriosa (Magnes Res. 2010 – Vascular biology of magnesium and its transporters in hypertension – Yogi A, Callera GE, Antunes TT, Tostes RC, Touyz RM)

2. In carenza di Mg aumenta l’assorbimento di Ca, P e Ossalati, causando nefrolitiasi, rappresentando uno degli inibitori della formazione di ossalati di calcio (Clin Nutr Res. 2015 – Nutritional Management of Kidney Stones (Nephrolithiasis) – Adam M. Segal, Julian L. Seifter, and Johanna T. Dwyer)

3. Un eccesso di estrogeni necessita di una regolazione attraverso il magnesio (magnesium transporters, TRPM6)

4. Il magnesio riduce l’ingresso del glutammato attraverso il recettore postsinaptico dell’acido glutammico NMDA, evitando così ipereccitazione e ansia.

5. La carenza di magnesio promuove la calcifilassi nei tessuti (calcificazioni nelle arterie, vasi e cellule muscolari). Attenzione alla supplementazione di vitamina D

6. Il Mg ha una azione simil calcio antagonista ma non è cardiodepressivo. Infusioni di magnesio causano bradicardia sinusale, allungano il tempo di propagazione attraverso il nodo atrioventricolare ed il periodo refrattario (Effects of magnesium infusion on hemodynamic and autonomic changes in healthy volunteers – Tae Hee Kim, M.D., Su Jin Kang, M.D., Bo Hyun Sang, M.D., Won Jung Shin, M.D., Young Kug Kim – Department of Anesthesiology and Pain Medicine, Asan Medical Center, University of Ulsan College of Medicine, Seoul, Korea. May 23, 2008).

7. Il magnesio è un regolatore della glicemia. Il diabete di tipo 2 è spesso associato a deficit sia extracellulare che intracellulare di magnesio (Mg). Un deficit di Mg latente cronico o una ipomagnesiemia clinica evidente è comune nei pazienti con diabete di tipo 2, specialmente in quelli con profili glicemici scarsamente controllati. L’insulina e il glucosio sono importanti regolatori del metabolismo del Mg. Il Mg intracellulare svolge un ruolo chiave nel regolare l’azione dell’insulina, l’assorbimento del glucosio insulino-mediato e il tono vascolare. Le ridotte concentrazioni di Mg intracellulare determinano un’attività di tirosina chinasi difettosa, compromissione post-recettoriale nell’azione dell’insulina e peggioramento dell’insulinoresistenza nei pazienti diabetici (World J Diabetes. 2015 – Magnesium and type 2 diabetes- Mario Barbagallo and Ligia J Dominguez)

8. Il magnesio previene l’osteoporosi. Un controllo stretto dell’omeostasi del magnesio sembra essere cruciale per la salute delle ossa. Sulla base di studi sperimentali ed epidemiologici, sia il magnesio sia il basso hanno effetti dannosi sulle ossa. La carenza di magnesio contribuisce direttamente all’osteoporosi agendo sulla formazione di cristalli e sulle cellule ossee e indirettamente influenzando la secrezione e l’attività dell’ormone paratiroideo e promuovendo l’infiammazione di basso grado. Meno si sa dei meccanismi responsabili dei difetti di mineralizzazione osservati quando il magnesio è elevato. Complessivamente, controllare e mantenere l’omeostasi del magnesio rappresenta un utile intervento per mantenere l’integrità ossea (Nutrients. 2013 – Magnesium and Osteoporosis: Current State of Knowledge and Future Research Directions – Sara Castiglioni, Alessandra Cazzaniga, Walter Albisetti, and Jeanette A. M. Maier)

 

SINTOMI DA CARENZA E SUOI COLLEGAMENTI 

 

• Stitichezza (il Mg determina un aumento della peristalsi e rilasciamento del colon e sfintere anale)

• Pressione alta (il Mg determina una maggiore elasticità dei vasi sanguigni e azione di rilassamento sulla tonaca vascolare)

• Ansia (il Mg partecipa alla regolazione della contrattilità cardiaca aumentando la vagotonia)

• Depressione (il Mg partecipa insieme allo zinco, vitamine del gruppo B, ecc. alla sintesi della serotonina)

• Insonnia (il Mg favorisce la produzione di onde alfa e partecipa insieme alla serotonina alla sintesi di melatonina)

• Stanchezza (il Mg regola le ghiandole surrenali insieme al sodio ecc. Il magnesio regola l’asse HPA innescando una risposta vagale naturale)

• Perdita della memoria (circa il 70% del magnesio si trova nell’ippocampo, sede deputata alla memoria)

• Dolori muscolari (il Mg determina un rilasciamento muscolare)

• Mal di testa: soprattutto muscolo tensiva

• Crampi (il Mg inibisce la contrazione muscolare insieme alla parvalbumina – proteina presente nei muscoli)

• Osteoporosi (diversi studi confermano la sua utilità nel contrastare l’osteoporosi)

• Diabete (il Mg regola la quantità di glucosio presente nel sangue favorendo la glicolisi)

• Mestruazioni dolorose (il Mg contrasta la spasmofilia)

• Palpitazioni (il Mg partecipa alla regolazione della contrazione cardiaca regolando il meccanismo del calcio)

• Calcoli renali (il Mg è un antagonista del calcio e pertanto la sua carenza causa un accumulo di ossalati di calcio nei soggetti predisposti)

• Sensibilità ai rumori forti (il Mg regola l’eccitabilità neuronale e l’iperestesia, spesso presente negli stati d’ansia e stress)

• Allodinia (il Mg riduce l’aumento del dolore e algesia aumentata per iperattivazione dei nocicettori – recettori del dolore)

• Tremori (il Mg regola gli impulsi nervosi)

 

SOGGETTI CHE NECESSITANO MAGGIORMENTE DI MAGNESIO 

 

L’età è uno dei fattori maggiormente predisponenti, soprattutto dopo la quarantina, anche se sono tantissimi i casi di una sua carenza giovanile. Lo stress e la produzione di catecolamine Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio lasciando il posto a vecchiaia e dolori. Perciò più siamo avanti con gli anni più ne abbiamo bisogno.

La produzione degli ormoni dello stress richiede alti livelli di magnesio e le esperienze stressanti possono portare immediatamente al completo esaurimento delle scorte di magnesio. Il magnesio viene esaurito da molti farmaci e composti estrogeni come i contraccettivi orali, antibiotici, cortisone, farmaci antipertensivi. Anche il fluoro dei dentifrici può competere con l’assorbimento con il magnesio.

 

OSTEOPOROSI E MAGNESIO 

 

Il magnesio contribuisce direttamente alla formazione delle ossa e al loro mantenimento. Gli studi hanno dimostrato che assumere magnesio permette di aumentare la densità ossea e prevenire l’osteoporosi. E’ particolarmente indicato negli anziani e nelle donne in menopausa, che sono i soggetti maggiormente a rischio. Il magnesio, insieme a vitamina D, dovrebbero essere assunti durante gli anni dello sviluppo e nell’età adulta, poiché riducono le possibilità di sviluppare l’osteoporosi quando si invecchia. I popoli orientali che hanno una dieta povera di calcio e ricca di magnesio non hanno problemi di osteoporosi, proprio per il fatto che tutto il calcio che assumono viene indirizzato correttamente. Invece, in occidente, dove si consumano grandi quantità di latticini, si assume molto calcio e poco magnesio, con la conseguenza che non si riesce a fissare il calcio e, paradossalmente, secondo alcuni ricercatori, causano acidità e quindi perdita di minerali dalle ossa.

 

EFFETTI COLLATERALI DEL MAGNESIO 

 

Alcuni effetti collaterali che possono subentrare durante la sua assunzione:

• Crampi allo stomaco

• Nausea

• Vomito

• Diarrea

• Perdita di appetito

• Debolezza muscolare

• Difficoltà respiratorie

• Ipotensione

• Confusione mentale

• Battiti cardiaci irregolari

Molti soggetti non hanno grandi problemi durante la sua assunzione, anche a grandi dosi. Sarebbe bene evitare di prenderlo quando si è affetti da patologie renali (insufficienza renale), acidosi diabetica e morbo di Addison. Per fugare qualunque rischio o inconveniente fatevi sempre guidare da un professionista abilitato.

 

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE 

 

Ci tengo a precisare, che qualunque supplementazione di minerali, vitamine, integratori fitonutrizionali, funghi medicinali ecc., rappresenta una sorta di suggerimento farmacologico, che necessita di attenzione. Questo vale anche per alcuni alimenti, che insieme a minerali, vitamine, e altro, possono interagire con la classe dei citocromi P450 (delle emoproteine), una superfamiglia di isoenzimi epatici che, trasferendo elettroni, catalizzano l’ossidazione di molti composti di origine endogena oltre ai farmaci eventualmente assunti (metabolismo di fase I). Le sottoclassi nei mammiferi sono CYP1A2, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP3A4. Ogni singolo legame enzima-substrato può essere sensibile all’effetto di inibitori o induttori che, rispettivamente, ne diminuiranno o aumenteranno il metabolismo; così si spiegano buona parte degli effetti collaterali dovuti all’assunzione contemporanea di più farmaci o di farmaci e altre sostanze metabolicamente attive. Quando i farmaci entrano in competizione con altri composti, possono aumentare la loro biodisponibilità e relativi effetti collaterali oppure agire in maniera più blanda e ridurre la loro efficacia perché escreti maggiormente. Questo significa, che possono venire a crearsi delle interazioni, a volte pericolose. E’ bene consultarsi durante un trattamento farmacologico in atto per evitare situazioni spiacevoli.

 

FARMACI E INTERAZIONI CON IL MAGNESIO 

 

• STREPTOMICINA – se state assumendo gentamicina, streptomicina, ecc. una classe di antibiotici definiti amino-glucosidi, fate attenzione alla contemporanea assunzione di magnesio. Questa classe di farmaci, utilizzati per inibire la sintesi proteica dei batteri (gram + e gram -), ha diversi effetti collaterali, tra i quali epatossicità, ma anche aumento della debolezza muscolare in pazienti affetti da preesistente miastenia grave o da preesistente morbo di Parkinson, che potrebbe sommarsi agli effetti della supplementazione di magnesio.

• FLUOROCHINOLONI – sono utili nel trattamento di patologie causate da Gram+, Gram-, Chlamidye, Ricketsie ed alcuni Mycoplasmi (eccetto M. bovis e M. hyopneumoniae). Questi tipi di antibiotico formano sali poco solubili con ioni magnesio, ferro, calcio, zinco e alluminio. L’assunzione dei sali di questi metalli diminuisce la biodisponibilità orale dello stesso antibiotico. Vanno dunque evitati, durante il periodo di trattamento, latticini, integratori a basi di sali di magnesio e in particolare antiacidi a base di alluminio e magnesio . Se l’assunzione di antiacidi è sotto controllo medico, la dose di antiacido va assunta almeno 3-4 ore prima dell’uso dell’antibiotico.

• WARFARIN E COUMADIN – comunemente usato per trattare coaguli di sangue come la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare e per prevenire l’ictus nelle persone che hanno fibrillazione atriale, malattie cardiache valvolari o nei soggetti che hanno sostituito la valvola con una valvola meccanica. ll meccanismo d’azione del warfarin è dovuto alla sua capacità di antagonizzare le funzioni della vitamina K. In genere, solo il 99% del Coumadin è legato alle proteine all’interno del flusso sanguigno, questo significa che solo l’1 per cento della dose di Coumadin è biologicamente attivo. Questa quantità biodisponibile (1%) è più che sufficiente per prevenire i coaguli di sangue. Quando i livelli del magnesio sono elevati, il farmaco si lega meno alle proteine. Quando assumiamo magnesio durante il trattamento con anticoagulanti, solo il 92% della della dose si lega alla proteina, come riportato in una rivista medica americana “Ricerca e Magnesio” del marzo 1999. Con la concomitante assunzione di magnesio il rischio di sanguinamento in eccesso e altre complicazioni di sovradosaggio sono aumentate. In particolare vale per la forma citrata (citrato di magnesio), che tra le sue particolarità (acido citrico e magnesio carbonato) è un lassativo comunemente utilizzato per alleviare la costipazione. Se si stanno prendendo coumadin, non prendete citrato di magnesio. Il citrato di magnesio può ridurre l’efficacia di coumadin o migliorare gli effetti del farmaco e causare un sovradosaggio di warfarin. In entrambi i casi, l’assunzione di citrato di magnesio durante l’assunzione di coumadin non è raccomandato.

• ALENDRONATO – L’acido alendronico o alendronato è una molecola appartenente alla classe dei bisfosfonati utilizzata per rafforzare le ossa, nella terapia e nella prevenzione dell’osteoporosi e nella cura della malattia di Paget. I bisfosfonati aumentano la densità ossea poiché vanno a inibire l’azione degli osteoclasti, bersaglio principale di questa classe di farmaci. Per un’azione ottimale del farmaco, nell’organismo è necessaria una adeguata quantità di calcio e vitamina D in modo che possa essere promosso uno sviluppo osseo normale. Il latte, integratori di calcio, farmaci antiacidi (in genere contenenti magnesio o alluminio), INTEGRATORI DI MAGNESIO, se assunti contemporaneamente ad alendronato interferiscono con il suo assorbimento da parte del tratto gastrointestinale, riducendolo. Perciò è necessario far trascorrere almeno 30 minuti tra l’assunzione di alendronato e l’ingestione di ogni altro cibo, bevanda o farmaco.

• GLICOSIDI DIGITALICI – farmaci che vengono utilizzati per aumentare la forza di contrazione delle fibre miocardiche sia atriali che ventricolari, determinando così un effetto inotropo positivo (Lanoxin, Lanitop ). Il magnesio idrossido, magnesio trisilicato, e altri composti riducono l’assorbimento gastrointestinale, riducendo così la contrattilità cardiaca.

• CALCIOANTAGONISTI – sono una classe di farmaci utilizzati come antipertensivi o in altre patologie dell’apparato cardiocircolatorio. Vengono chiamati anche “bloccanti dei canali al calcio” o “bloccanti dei canali lenti al calcio”. Impedendo l’ingresso di calcio attraverso i canali voltaggio dipendenti impediscono alla muscolatura liscia di contrarsi, per cui i loro effetti saranno un rilassamento della muscolatura delle resistenze periferiche con conseguente ipotensione. Il magnesio, essendo un minerale competitivo con il calcio, potrebbe aumentare ulteriormente l’azione del farmaco, creando così dei possibili effetti collaterali quali aumentata ipotensione.

• SPINOROLATTONE – composto steroideo sintetico con struttura analoga a quella dell’aldosterone e del progesterone. è un antagonista specifico dell’aldosterone, l’ormone secreto dalla corticale surrenale in seguito allo stimolo indotto dall’angiotensina; agisce a livello del tubulo distale renale, bloccando gli effetti normalmente indotti dai mineralcorticoidi, cioè l’aumento del riassorbimento del sodio e del cloro e l’aumento dell’escrezione del potassio. Nei soggetti con problematiche renali e di ipertensione, l’assunzione di magnesio potrebbe causare una difficoltà di escrezione urinaria causando problematiche glomerulari e renali.

• IPOGLICEMIZZANTI – si tratta in particolare di alcuni farmaci della classe delle sulfaniluree, che aumentano la depolarizzazione aprendo i canali del Ca2+ voltaggio-dipendenti situati nella membrana delle cellule beta del pancreas. L’aumento del calcio intracellulare conduce ad una maggiore fusione dei granuli dell’insulina con la membrana delle cellule e la sua secrezione, quindi, aumenta. Il magnesio sembrerebbe aumentare l’assorbimento del farmaco potenziando la sua azione, con conseguente ipoglicemia.

 

CIBI RICCHI IN MAGNESIO 

 

– CEREALI INTEGRALI

Tutti, ma proprio tutti i cereali integrali apportano magnesio. Anche le farine integrali contengono magnesio.

– PISELLI E FAGIOLI

Sono un’ottima fonte di magnesio. Utili nei periodi di surmenage fisico ed intellettuale.

– DATTERI

Sono un’eccellente fonte di magnesio.

– ANETO

Questa pianta aromatica fresca o essiccata rappresenta una buona fonte di magnesio facilmente assimilabile.

– CACAO AMARO

Mezzo cucchiaino di cacao aggiunto al caffè ne accentua l’aroma e arricchisce questa comune bevanda di magnesio (ma anche di ferro). Utile per la stanchezza, perdita di energia, ecc.

– FICHI

Utili se si ha bisogno di un surplus di magnesio. Possono essere consumati con i semi di zucca o alcune mandorle.

– MANDORLE, NOCCIOLE E NOCI

Sono ottime fonti di magnesio. Utili per stimolare i processi mentali come la memoria, l’attenzione e la concentrazione. Nello sport aiuterà ad affrontare lo sforzo fisico evitando fastidiosi crampi muscolari.

– GERMOGLI DI SOIA

Ricchi anche loro in magnesio.

– SEMI DI ZUCCA

Sono un’altra buona fonte di magnesio. Grazie al magnesio, i semi di zucca aiuteranno a rilassarci quando le giornate sono molto faticose.

– ORTAGGI A FOGLIA VERDE (SPINACI E BIETOLE)

Il magnesio è un componente della clorofilla, un pigmento, fondamentale per la fotosintesi clorofilliana, attraverso la quale le piante ricavano energia dalla luce solare. Questa molecola, insieme ai carotenoidi e ad alcuni polifenoli presenti nei vegetali a foglia verde, ha proprietà antiossidanti e contribuisce a combattere l’aumento dei radicali liberi.

 

INTEGRATORI E SUPPLEMENTI DI MAGNESIO

– CLORURO DI MAGNESIO

l cloruro di magnesio (MgCl2 • 6H20) è un integratore formato dagli elementi Magnesio (Mg) e Cloro (Cl), in rapporto 1 a 2, in forma esaidrata (6 molecole di acqua per ogni molecola di MgCl2). Ne deriva che ogni grammo di magnesio cloruro apporta circa 120 milligrammi di magnesio elementare. Si tratta di un’informazione importantissima e spesso sottovalutata da chi assume questo integratore allo scopo di aumentare l’apporto di magnesio; IL CONTENUTO IN CLORO SI AGGIRA INTORNO AI 350 MG PER OGNI GRAMMO DI PRODOTTO. Al pari del magnesio lattato e delle altre forme organiche, e al contrario del magnesio ossido e delle altre forme inorganiche, il magnesio elementare contenuto nel cloruro di magnesio presenta una buona biodisponibilità; ciò significa che la quota di minerale che l’organismo è in grado di assorbire, ed utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche, è elevata.

– MAGNESIO CITRATO

Nel prodotto non troviamo direttamente magnesio citrato, bensì magnesio carbonato (MgCO3) e acido citrico (C6H8O7), che a contatto con l’acqua reagiscono originando citrato di magnesio e liberando anidride carbonica (che dà la tipica effervescenza). L’assunzione di magnesio citrato si è rivelata generalmente ben tollerata e priva di particolari effetti collaterali. Solamente in rari casi, limitati a sovradosaggio o a ipersensibilità verso il prodotto, possono comparire disturbi digestivi, nausea, dolori addominali, diarrea e reazioni allergiche anche a carattere dermatologico. In persone sane, l’eventuale eccesso di magnesio assunto tramite la dieta o gli integratori, come il magnesio supremo, viene escreto con le feci, con le urine e con il sudore, senza creare particolari problemi. Utile per diverse situazioni, in particolare esplica un’azione lassativa in alcuni soggetti e rilassante.

– MAGNESIO TAURATO (CONIUGATO ALLA TAURINA)

Il magnesio taurato è una molecola composta sia di magnesio attivo sia di aminoacido taurina. Questa combinazione consente una migliore assimilazione del magnesio nel corpo e migliora la sua capacità di entrare direttamente nelle cellule. Questa è una delle forme più biodisponibili di magnesio sul mercato. La sua azione si esplica essenzialmente nella regolazione della contrattilità cardiaca, nella produzione di bile più fluida, nella distensione della cistifellea, favorendo così la digestione dei grassi e la prevenzione di calcoli biliari.

– MAGNESIO MALATO

Unisce due ingredienti essenziali: l’acido malico e il magnesio. Presente in frutti naturali e nella maggior parte delle cellule del corpo, l’acido malico è un composto vitale che stimola l’energia cellulare, migliora la digestione e aiuta a disintossicare il corpo da metalli tossici. Questa particolare forma di magnesio aumenterebbe l’energia attraverso la produzione di ATP intracellulare.

– MAGNESIO GLICEROFOSFATO

Grazie al suo contenuto di fosforo viene veicolato meglio al cervello e al sistema nervoso (biodisponibilità dell’80%) rispetto agli altri integratori di magnesio. Aumenta anche il livello di energia dato che riesce ad attraversare facilmente le membrane cellulari per favorire il ciclo di Krebs. Ottimo per chi soffre di stanchezza, nervosismo e insonnia.

– SOLFATO DI MAGNESIO

Il solfato di magnesio, conosciuto anche come Sali di Epsom, è un aiuto fantastico per la costipazione, il sapore non è molto amaro e fornisce due minerali fondamentali: magnesio e zolfo. E’ ottimo come sali da aggiungere nella vasca da bagno per un bagno disintossicante. Il dosaggio è due cucchiaini in un mezzo litro di acqua da bere durante la giornata. Possono manifestarsi sintomi di diarrea, in tal caso dimezzare la dose. Il sapore è amarissimo ma è disponibile anche in compresse. I sali di Epsom sono parte fondamentale del protocollo del lavaggio epatico.

– ASPARTATO DI MAGNESIO

Ha un target specifico, viene depositato nel lato interno della membrana cellulare e là si scioglie, attraverso meccanismi di trasporto attivo intracellulare (produzione di ATP). L’aspartato nel cervello agisce come un neurotrasmettitore eccitatorio e stimola i recettori NMDA, anche se non così fortemente come il glutammato. La forma destrogira dell’aspartato (D-Aspartato), è coinvolto nella sintesi e nel rilascio di testosterone e per questo si presume possa essere usato per l’aumento del testosterone negli uomini. La racemizzazione avviene durante l’invecchiamento delle proteine e si correla con l’età delle proteine a lunga vita. La racemizzazione (cambiamento dalla forma levogira a quella destrogira non buona), dell’acido aspartico è uno dei principali tipi di modificazione covalente non enzimatica che porta ad un accumulo dipendente dall’età di D-Asp nei tessuti umani. La racemizzazione può provocare una perdita della funzione proteica dovuta alla proteolisi o causa di cambiamenti nella struttura molecolare.

– OROTATO DI MAGNESIO

Il magnesio orotato deriva dalla salificazione del magnesio con acido orotico, operata per aumentare la biodisponibilità del minerale. Il legame che viene a formarsi tra magnesio ed acido orotico è particolarmente stabile; di conseguenza, il composto risulta scarsamente solubile in acqua e pressoché immune all’azione digestiva degli acidi gastrici e degli enzimi intestinali. Di conseguenza la supplementazione di magnesio orotato non esplica l’azione lassativo-osmotica tipicamente correlata all’uso dei sali di magnesio facilmente dissociabili (come il cloruro di magnesio). Non esistono sufficienti dati scientifici per attribuire al magnesio orotato una maggiore biodisponibilità rispetto ad altri sali organici e al magnesio cloruro. La specifica integrazione di magnesio orotato è stata studiata in ambito clinico soprattutto nel campo delle malattie cardiovascolari, grazie ai possibili benefici dell’acido orotico. L’autorità europea che valuta la sicurezza degli alimenti EFSA, ha concluso che l’uso dell’orotato quale fonte di vari minerali e di colina aggiunti per scopi nutrizionali agli integratori alimentari, costituisca – ai livelli d’uso proposti (1,8 – 6206 mg/giorno) – motivo di preoccupazione per la sicurezza, in considerazione dell’effetto emerso nelle sperimentazioni animali secondo cui l’acido orotico favorisce la formazione di tumori avviata da varie sostanze cancerogene note (Orotic acid salts as sources of orotic acid and various minerals added for nutritional purposes to food supplements – EFSA Journal 28 July 2009).

– MAGNESIO-L-TREONATO

Questa forma di magnesio è stata recentemente studiata per migliorare la memoria e le funzioni cerebrali. Uno studio preliminare sugli animali ha scoperto che ha aumentato significativamente sia a breve termine che a lungo termine la memoria. Sembra che il magnesio-L-treonato sia una forma altamente assorbibile di magnesio che può migliorare la funzione cerebrale. Mentre questa ricerca è attualmente promettente servono ancora molti studi per confermare la sua efficacia.

 

 

OLIGOTERAPIA E DIFFERENZE CON LE ALTRE FORME DI MAGNESIO IN COMMERCIO

L’oligoterapia enzimatica catalitica è stata messa a punto negli anni trenta da Ménétrier, medico “anziano” interno degli ospedali di Parigi. Egli si dedicò allo “studio e la sperimentazione empirica degli oligo-elementi”, secondo una linea direttrice fissata da Gabriel Bertrand. Viene definita catalitica perché interviene nelle catalisi enzimatiche, “vivacizzando” il metabolismo spesso alterato in presenza di malattie funzionali e lesionali. L’oligoterapia inoltre interviene nella regolazione del pH (terreno acido ridotto/ossidato e alcalino ridotto/ossidato), permettendo così una regolazione acido-base ideale per la salute. Egli individualizzò delle sindromi “reazionali”, chiamate, pure, “diatesi” o “stati morbosi“. Sono degli stati di disequilibrio a metà strada tra lo stato di salute e quello di malattia. L’utilizzo di alcuni minerali permette il ripristino del terreno e di conseguenza un miglioramento generale della salute.

 

 

OLIGOELEMENTI CATALITICI E INTEGRATORI MINERALI A CONFRONTO

I premi Nobel per la chimica 2003 (Peter Agre e Roderick MacKinnon) hanno recentemente sottolineato l’importanza dei microcanali di comunicazione ionica tra le cellule in ciò che chiamano la “scambio del vivo“. Lo scambio del vivo è lo scambio di particelle ioniche attraverso i canali ionici delle membrane cellulari. Le sostanze di sintesi non sono in grado di attivare questa comunicazione.

Sakman e Neher premio Nobel di Médecine, hanno dimostrato l’esistenza di canali ionici specifici per ogni oligoelemento di dimensione infinitamente piccola. Questi non lasciano penetrare nelle cellule molecole pesanti di sali ma soltanto ioni liberi.

Gli Orotati, Aspartati e altri prodotti di semisintesi chelati su trasportatori transmembrana forzano i passaggi della membrana attraverso recettori proteici diversi da quelli naturalmente concepiti per lo scambio ionico +/-.

I gluconati di sintesi sono sali a collegamento chimico forte, che presentano una debole capacità di liberazione di ioni liberi capaci di passare attraverso i recettori cellulari. Gli Ioni liberi +++ degli oligoelementi invece hanno una penetrazione attraverso i microrecettori cellulari specifici per scambio di polarità + / -, in modo naturale. In questo modo, risulterebbero maggiormente biodisponibili rispetto ad altre forme di magnesio. L’oligoterapia è una disciplina fondata sull’identificazione della diatesi di appartenenza del soggetto, pertanto funziona meglio se utilizzata e suggerita da un esperto.

 

 

SALI DI SCHUSSLER

I sali di Schussler non sono sostanze minerali come quelle presenti negli alimenti e negli integratori alimentari. Sono ricavati da fonti inorganiche (ma possono anche essere derivati da piante) e vengono diluiti e dinamizzati omeopaticamente. Segue poi un processo di succussione, ma non sono da considerarsi preparati omeopatici, in quanto non seguono la regola del simillimum.

La diluizione omeopatica permette però ai sali minerali di portare “l’informazione” del sale là dove è necessaria. Non si va dunque a compensare delle carenze quantitative mediante il sale di Schussler, ma a compensare una carenza che si può definire “informativa”, nel senso che assumendo questi preparati si invia l’informazione affinché l’organismo utilizzi le sostanze minerali di quel sale specifico, che sono già presenti in esso, e assorba meglio i sali minerali degli alimenti.

L’organismo e le cellule vengono così spronate ad “imparare” ad assorbire i sali minerali dall’alimentazione in quantità sufficiente e in modo bilanciato, così da ricostituire anche le riserve. Per la loro particolarità possono essere assunti da tutti, anche per soggetti in età pediatrica.

Magnesium Phosphoricum (fosfato acido di magnesio)

La carenza di questo sale fa contrarre le fibre muscolari e genera contratture, spasmi e convulsioni. Tra i Sali di Schüssler, è il rimedio antispastico per eccellenza. Interviene anche in molti disturbi dei nervi. È particolarmente indicato nei soggetti molto nervosi dall’aspetto magro, asciutto e, a volte, emaciato. Il tipo magnesia è sempre fiacco, stanco e facilmente affaticabile.

Le indicazioni di magnesia phosphoricum sono numerose: tutti i tipi spasmi, nevralgie varie tra cui sciatalgia, palpitazioni nervose, pertosse, asma ed epilessia. I dolori arrivano come lampi, intensi e in successione. Possono cambiare sede, sono peggiorati dal freddo, dalle applicazioni di acqua fredda e dal tocco. Il caldo, le frizioni e la flessione li migliorano. Gli episodi acuti spesso si presentano con grande prostrazione, a volte con abbondante sudorazione.

 

 

CLOROFILLA LIQUIDA

Nella clorofilla è presente uno ione magnesio Mg2+ centrale che ha intorno un anello porfirinico. La porfirina presenta quattro atomi di azoto che si legano allo ione metallico centrale secondo una geometria quadrato planare. Per la sua affinità con l’emoglobina è spesso indicata in alcune forme di anemia, perché aiuta i globuli rossi a trasportare il ferro nei tessuti aumentando l’ossigenazione del sangue.

Altri effetti positivi sono il miglioramento della circolazione, prevenendo l’ipertensione e lo sfiancamento dei vasi venosi; prevenzione dei ROS (specie reattive all’ossigeno o radicali liberi), detossificazione da tossine e composti chimici, riequilibrio della flora batterica intestinale, favorendo un pH ottimale

 

BIBLIOGRAFIA

 

a) Magnes Res. 2001 Dec;14(4):257-62 – Bioavailability of US commercial magnesium preparations – Firoz M, Graber M.

b) Vestn Ross Akad Med Nauk. 2010;(2):29-37 – Comparative study of magnesium salts bioavailability in rats fed a magnesium-deficient diet] – Spasov AA, Petrov VI, Iezhitsa IN, Kravchenko MS, Kharitonova MV, Ozerov AA.

c) Magnes Res. 2005 Dec;18(4):215-23 – Study of magnesium bioavailability from ten organic and inorganic Mg salts in Mg-depleted rats using a stable isotope approach – Coudray C, Rambeau M, Feillet-Coudray C, Gueux E, Tressol JC, Mazur A, Rayssiguier Y.

d) Rom J Intern Med. 2004;42(3):491-501 – Magnesium orotate–experimental and clinical evidence – Classen HG.

e) Int J Cardiol. 2009 Jan 9;131(2):293-5 – Magnesium orotate in severe congestive heart failure (MACH) – Stepura OB, Martynow AI.

f) Rom J Intern Med. 1999 Jan-Mar;37(1):91-7 – Magnesium orotate in myocardial and neuronal protection – Zeana C.

FISIOGNOMICA E DISEQUILIBRI DELL’INTESTINO TENUE

COS’E’ LA FISIOGNOMICA DEL VISO

La Fisiognomica (dal greco physis “natura” e gnosis “conoscenza”) del viso o Visologia è una metodica di valutazione non invasiva che studia i segni osservabili sul viso allo scopo di evidenziare eventuali squilibri bioenergetici funzionali. Può essere considerata una metodica di Primary Prevention (prevenzione primaria) “diagnostica” di disfunzioni e patologie (metaboliche, psichiche, strutturali) prima che si manifestano. L’osservazione di tratti somatici, linee, rilievi, rughe, colorazioni, rappresenta uno strumento fondamentale per la comprensione dell’individuo secondo la naturopatia.

 

INTESTINO TENUE E SEGNI IN FISIOGNOMICA

  • I segni saranno caratterizzati da rossore, eruzioni cutanee, pliche, altri segni, nella zona della fronte.

 

SIGNIFICATO DA UN PUNTO DI VISTA FISICO

  • Predisposizione a problematiche quali ALLERGIE e DIARREA provocata da un’eccessiva contrazione;
  • Predisposizione a ulcerazione della mucosa intestinale (MORBO DI CROHN);
  • Predisposizione a stitichezza o diarrea, sensazione di freddo nella zona addominale, appendicite;
  • Predisposizione ad abbassamento delle difese immunitarie, anemie, irregolarità del ciclo mestruale (dismenorrea);
  • Tendenza a stanchezza muscolare e debolezza nella parte inferiore della schiena, che causa una pesantezza nelle gambe, magrezza, rigidità e tensione alla nuca che causa cefalea, rumore nelle orecchie, abbassamento della capacità uditiva
  • Nel bambino: l’intestino tenue è abbastanza suscettibile, si potranno avere cattivo assorbimento e diarrea;
  • Tendenza alla LEAKY GUT (da valutare con esami specifici)

 

SIGNIFICATO DA UN PUNTO DI VISTA ENERGETICO

In MTC la sua funzione fisiologica è l’assorbimento e la conversione del cibo in forma utilizzabile . Riceve il cibo parzialmente digerito dallo Stomaco e continua il processo di digestione con l’aiuto dei succhi prodotti dal Pancreas e della bile prodotta dal Fegato e dalla Vescica Biliare.

 

SIGNIFICATO DA UN PUNTO DI VISTA MENTALE

Avere dei segni in questa zona può rappresentare una PREOCCUPAZIONE e ANSIA di fondo, oppure una caratteristica a reprimere il  dolore e la tristezza insieme ad una tendenza alla INTROVERSIONE. Inoltre, il soggetto presenta una preoccupazione di subire prevaricazione.

 

SIGNIFICATO DA UN PUNTO DI VISTA EMOTIVO

 

I segni sulla fronte caratterizzano una persona che ha difficoltà di captare certe situazioni in tempo per trasformarle in profitto . La sensazione è quella di aver perso delle opportunità per migliorare la propria vita. La sua disfunzione si manifesta solo quando il centro del plesso solare è bloccato per una eventuale paura di danno fisico. La disfunzione dell’intestino tenue (a livello psicoenergetico) causa una MANCANZA DI FIDUCIA NELLE DECISIONI, per cui si tende a essere timidi e si preferisce l’isolamento.

 

KINESIOLOGIA APPLICATA

  • I muscoli interessati saranno in genere il quadricipite femorale e gli addominali.

 

PAROLE CHIAVE DELLE DISFUNZIONI DELL’INTESTINO TENUE IN CHIAVE ENERGETICA  

  1. Vivi pienamente?
  2. Ti sembra di assorbire nella tua vita quello che fai?
  3. Sei soddisfatto?
  4. Ti resta qualcosa o scivola via?

 

TRATTAMENTO NATUROPATICO

In questi casi è necessario un lavoro che tenga conto dell’aspetto fisico ed energetico. Saranno utili in tal senso:

  • Utilizzo di probiotici a secondo della situazione
  • Eventuale riparazione intestinale (metodo delle 4R)
  • Piante ad azione decongestionante e sfiammante (altea, malva, ecc.)
  • Polifenoli (per la loro azione sfiammante e disinfettante)
  • Glutammina, Zinco, Betacarotene, brodo di ossa, ecc.
  • Funghi (alcuni tipi) ad azione prebiotica
  • Fiori di Bach, Australiani, Californiani, Essenze animali, per la componente emozionale
  • Valutazione di una eventuale sensibilità al glutine (non celiachia)
  • EFT e riequilibrio dei meridiani attraverso la kinesiologia applicata
  • Uso dei diapason applicati nei punti SHU antichi per armonizzare i disequilibri in atto

LA CARNOSINA E’ UTILE A SOSTEGNO DEI DISTURBI PERVASIVI?

La carnosina (β-alanyl-L-istidina) è un dipeptide, la combinazione di due aminoacidi, alanina e istidina. Esplica un’azione antiossidante, stabilizza la membrana cellulare proteggendola dai danni causati dai radicali liberi, regola i livelli zinco e rame nelle cellule neuronali, in particolare nelle zone dei recettori del GABA, agendo anche inibendo l’epilessia. Sembrerebbe non  essere tossica, alcune sperimentazioni in cui è stata utilizzata hanno dimostrato che non ha effetti collaterali.

 

CARNOSINA E EPILESSIA

Uno studio della rivista Neuroscienze, ha esaminato gli effetti della carnosina sulle crisi nei ratti. In questo studio gli autori hanno visto che la Carnosina diminuisce la durata delle crisi così come ha migliorato la quantità di tempo tra una crisi e l’altra. La carnosina può facilmente penetrare nella BBB ( barriera sangue-cervello) e ha diversi effetti anticonvulsivi.

 

AUTISMO E CARNOSINA

Uno studio in doppio-cieco , con somministrazione di placebo, ha esaminato gli effetti della supplementazione della L-carnosina in bambini con autismo. Sono stati studiati 31 bambini che rientravano nello spettro autistico per più di 8 settimane utilizzando un dosaggio espresso in mg al giorno di L-carnosina.  Gli autori hanno visto che i risultati di questo studio fanno pensare che la supplementazione con carnosina può migliorare in maniera significativa il linguaggio recettivo, la socializzazione e il comportamento in bambini che rientrano in questo tipo di problematica. (Child Neurol. 2002 Nov;17(11):833-7. Related).

 

RISULTATI DELLO STUDIO SU BAMBINI AUTISTICI CON L’UTILIZZO DI CARNOSINA

  1. Numero bambini: 31
  2. Durata trattamento: otto settimane in doppio-cieco
  3. Supplementazione: L-carnosina

 

TEST SOMMINISTRATI:

  1. Childhood Autism Rating Scale
  2. Gilliam Autism Rating Scale: MIGLIORAMENTO SIGNIFICATIVO
  3. Test Expressive e Receptive One-Word Picture Vocabulary tests: MIGLIORAMENTO SIGNIFICATIVO
  4. Clinical Global Impressions of Change
  5. I bambini con placebo non hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi

CONTROINDICAZIONI IN ALCUNI SOGGETTI DOPO L’UTILIZZO DI CARNOSINA

  1. Livello elevato di carnosina e/o beta-alanina nel sangue/urina
  2. Elevato livello di taurina (eliminata) nell’urina
  3. Peggioramento del rapporto rame/zinco nel sangue malgrado la co-supplementazione con zinco

 

OPINIONI SULL’UTILIZZO DI CARNOSINA SECONDO ALCUNI STUDIOSI

Secondo il Dr. Mg. Chez (Research Division, Autism and Epilepsy Specialty Services of Illinois), le migliori risposte con l’utilizzo di carnosina sono state ottenute nei casi di epilessia.  In alcuni bambini autistici la carnosina causa estrema iperattivita’, peggioramento dei tratti autistici, e periodi di recupero che durano da una settimana ad un mese dopo aver usato la carnosina per un solo giorno. Gli autistici, secondo Chez,  sono individui che presentano notevole variabilita’ per quanto riguarda la biochimica individuale. La carnosina è un peptide composto di histidina (un aminoacido condizionatamente essenziale) e beta-alanina (un aminoacido che causa spesso problemi). Alcune case produttrici dimostrano ignoranza quando dichiarano che la carnosina e’ histidina piu’ “alanina”.

 

IMPORTANTE

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

 

IRIDOLOGIA E ANELLO LIPIDICO: PREVENZIONE A SUPPORTO DELLE PREDISPOSIZIONI A PROBLEMATICHE ATEROMASICHE

 

In questo articolo ci occuperemo della diatesi colesterinica o lipidica. In medicina ufficiale è riconosciuto ad esempio il GERONTOXON o ARCUS SENILE.

COSA SIGNIFICA IN MEDICINA L’ARCUS SENILE

L’arcus senile (detto anche arcus senilis corneae o anche gerontoxon) è un anello bianco o grigio, opaco, presente sul margine corneale (opacità periferica corneale), oppure un anello bianco posizionato di fronte alla periferia dell’iride. E’ abbastanza comune nella popolazione anziana, anche se può presentarsi in età giovanile. L’arco senile può essere confuso con il segno del limbo corneale, che riflette un deposito di calcio o un deposito di lipidi. L’arco si determina per depositi di colesterolo o ialinosi dello stroma corneale. Può essere associato con difetti oculari o con iperlipidemia familiare. Spesso si associa a vari tipi di xantoma. Può essere un segno di alterazione del metabolismo lipidico e un possibile indicatore di condizioni come l’ipercolesterolemia, l’iperlipoproteinemia o l’iperlipidemia. Un arco unilaterale è un segno di diminuzione di flusso ematico agli occhi, a causa di una malattia dell’arteria carotidea o un’ipotonia oculare.

COSA SIGNIFICA IN IRIDOLOGIA LA DIATESI LIPIDICA O COLESTERINICA

• Il segno caratteristico di questa diatesi è la presenza di un anello color bianco giallastro in sede periferica
• NON E’ UN SEGNO DI COLESTEROLEMIA
• Differisce dall’anello sodico (trasparente) in quanto non fa vedere la struttura sottostante
• Tale anello indica un dismetabolismo funzionale epatico
• Tendenza dei grassi a depositarsi a livello dei tessuti
• E’ comune a tutte e tre le costituzioni di base iridologiche.
• Indica predisposizione a patologie cardio-circolatorie: angine, infarti miocardici, aterosclerosi, ictus, insufficienze circolatorie.
• Deve essere intero, altrimenti viene definito ARCUS SENILE.

In presenza di diatesi colesterinica l’intervento naturale a sostegno sarà orientato in tal senso:

A. Controllo dell’infiammazione e dello stress ossidativo (per evitare l’ossidazione delle LDL)
B. Riduzione dei livelli di cortisolo (lo stress protratto e la ipercortisolemia peggiora la predisposizione)
C. Riequilibrio del sistema immunitario
D. Eventuale trattamento enzimatico, vitaminico o aminoacidi per sciogliere le placche
E. Lavoro preventivo naturale per evitare possibili tendenze ischemiche
F. Fluidificazione ed ossigenazione del sangue (in combinazione al trattamento medico)

OMOCISTEINA E ANELLO LIPIDICO IN IRIDOLOGIA

Un eccesso di omocisteina plasmatica può provocare danni a livello vascolare. L’omocisteina è altamente lesiva per l’endotelio e con il passare del tempo questo fattore può aumentare fino a provocare la trombosi. In presenza di un anello lipidico sarebbe opportuno richiedere al proprio medico un semplice esame in tal senso. Nell’eventualità di un valore alto, che rappresenterà un marcatore di rischio verso problematiche vascolari (e non solo), sarà possibile valutare insieme al proprio medico curante un supporto integrazionale mirato a diminuire questo aminoacido e riconvertirlo in Glutatione e SAMe (S-Adenosil-Metionina).

ASPETTI PSICOSOMATICI DELLA DISPOSIZIONE LIPIDICA

Sono persone che hanno una certezza irremovibile circa i loro punti di vista e sono sicuri di se stessi. E’ indice di rigidità di pensiero (maggiormente negli anziani). Indica una personalità che tiene duro e che nelle circostanze avverse non molla. Un Gerontoxon disposto per l’intera circonferenza, è facilmente riscontrabile in persone che abbiano dovuto convivere con gravi difficoltà nella loro vita, oppure in caso di prolungate preoccupazioni e/o litigi in ambito familiare. Ad esempio bambini orfani di entrambe i genitori che si sono dovuti adattare per vivere, mamme di persone con handicap da accudire, etc.

L’IRIDOLOGIA A SOSTEGNO DELLE PREDISPOSIZIONI EMOTIVE ED ANSIOGENE

L’iridologia è una metodica di valutazione non nosologica ma di terreno, che può contribuire ad aiutare coloro che desiderano occuparsi del proprio benessere, spesso ad integrazione delle cure mediche o psicologiche. Attraverso un aiuto mirato è possibile scoprire che “terreno” siamo ed apportare in questo modo le dovute correzioni, finalizzate a stimolare in maniera dolce le risorse interiori o la VIS MEDICATRIX. Il tutto ovviamente senza entrare in conflitto con qualunque cura in atto.

In questo articolo ci occuperemo degli anelli di crampo in iridologia e della loro connessione con gli aspetti emotivi.

ANELLI DI CRAMPO E DECENTRAMENTO PUPILLARE: COSA SIGNIFICA

Un minimo decentramento della pupilla in zona nasale rappresenta la normalità fisiologica; qualora il decentramento sia più marcato in uno dei due occhi, spesso il soggetto presenta una sintomatologia caratteristica, contraddistinta da un senso di velato malessere interiore, spesso dietro un’apparenza di spiccata allegria. Il decentramento pupillare indica un disturbo funzionale importante della respirazione; generalmente si osserva in persone che hanno un meccanismo di respirazione estremamente scorretto (contrazione delle spalle e respirazione “alta”).

Il soggetto appare spesso giovale, ma a domanda diretta rivela di soffrire di malinconia soprattutto nelle ore pomeridiane, d’inverno, quando sparisce il sole, quando il soggetto si trova da solo. E’ di riscontro frequente in soggetti giovani, soprattutto in associazione con anelli di crampo: in questi casi spesso il senso di malinconia nasconde un’insoddisfazione profonda per la sensazione di “costrizione” dovuta all’educazione, genitori, scuola, che non permettono al soggetto di esprimersi liberamente.

Un trattamento utile potrebbe essere quello di svolgere esercizi di respirazione e in poco tempo fornire maggiore energia e vigore al soggetto, permettendogli di uscire dalla situazione di impasse psicologico e di recuperare il “timone” della propria vita, con miglioramento dell’autostima e della sintomatologia correlata.

Se il soggetto presenta anche raggi solari, questo indica una forte componente ansiosa e si potrebbe riscontrare uno stato di depressione fisica e mentale; in questo caso, agli esercizi di respirazione andrà affiancata necessariamente un supporto nutrizionale ponderale e/o oligoterapica di terreno ( drenaggi o detox, implementazione di antiossidanti e minerali, rieducazione alla respirazione) allo scopo di attivare i meccanismi di omeodinamica dell’individuo.

Gli anelli di crampo indicano un senso di grave costrizione nel soggetto (quasi tutti li hanno, ma acquistano senso patologico solamente quando sono completi e superiori a tre come numero), ovvero un soggetto che non si sente libero di poter fare ciò che vuole o che si sente costretto a fare ciò che non vuole. La sintomatologia è varia, da tachicardia a ansia immotivata, che si aggrava quando il soggetto deve sostenere prove, esami, colloqui o situazioni che lo mettono in agitazione (ansia da prestazione), sonno agitato, incubi, tensione muscolare con crampi e dolori (tipici i crampi muscolari, il colon irritabile e i dolori mestruali), problemi all’articolazione temporomandibolare (con digrignamento notturno dei denti), cefalea muscolo tensiva e ancora altri.

Il trattamento di elezione è il trattamento della distonia (diatesi 3) essendo gli anelli di crampo patognomonici di terza diatesi, insieme al supporto minerale di Magnesio (è importante scegliere un ottimo trasportatore).

Gli esercizi di respirazione, saranno orientati verso alcune tecniche che trattano anche la componente emozionale (Rebirthing), che possono aiutare a risolvere la problematica di fondo che determina questo tipo di attitudine mentale.

IRIDOLOGIA: COSTITUZIONE NEUROGENA 

COME SI PRESENTA 

E’ un iride caratterizzata da fibre radiali a raggi tese

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE

1. Alta prevalenza della funzione pensiero sulle altre funzioni psichiche.
2. Sono persone che pensano sempre, qualsiasi attività e avvenimento viene valutato e rivalutato, hanno continuamente la mente in attività, leggono molto, tendono a rimuginare.

PSICOSOMATICA DEL NEUROGENO

• Alla base ci possono essere livelli alti di dopamina
• Sono facili da riscontrare in chi opera nel sociale
• Instancabili madri che tengono unita la famiglia e che hanno tutto sulle sue spalle
• Uomo d’affari che tende a lavorare fino a tarda sera
• Persone che non si prendono una vacanza e che assumono troppa caffeina per le surrenali
• Tendono a concedersi poco tempo e hanno meno opportunità di scaricare lo stress
• Devono imparare a rilassarsi a concedersi delle pause e disperdere le pressioni
• Sono cinestetici: comunicatori, orientati verso l’azione e pratici
• Molto sensibili tendono a tenersi tutto dentro
• Oppongono resistenza a situazioni e opportunità positive
• Difficili da consigliare perché pensano di sapere di più

SINTOMI E TENDENZE DELLA COSTITUZIONE

• Irritabilità e debolezza del sistema nervoso
• Malattie dei nervi, neurastenia
• Insonnia
• Emicrania vasomotoria
• Patologie del sistema nervoso, esaurimenti, senilità precoce
• Eventuali psicosi se si presenta uno schiacciamento pupillare
• Attacchi cerebro-vascolari
• Interferenza del pensiero sul sentimento

CONSIGLI UTILI PER SUPPORTARE LA COSTITUZIONE

• Avena sativa (aumenta la delta 5 avenasterolo) supporto surrenalico
• Lecitina per fosfatidilcolina: supporto mnemonico e abbassamento del cortisolo in eccesso
• Cereali integrali, ricchi in vitamine del gruppo B e minerali (magnesio, cromo, zinco, ecc.)
• Avena, orzo, grano saraceno, quinoa

DA EVITARE SOSTANZE NERVINE E CABOIDRATI RAFFINATI

• Zuccheri (depletano minerali utili)
• Caffeina (aumenta l’adrenalina in circolo, nociva per la costituzione)

FITOCOMPLEMENTI UTILI PER LA COSTITUZIONE

• Tiglio
• Scutellaria
• Withania somnifera
• Passiflora
• Valeriana (ricca in calcio, sedante e stimolante la produzione di GABA)
• Adattogeni: astragalo, liquirizia, lapacho

ESERCIZIO FISICO LEGGERO

• Corsa leggera (attivazione del vago o parasimpatico dopo l’esercizio con conseguente rilascio di endorfine, ormoni sedativi).
• Danza: il soggetto neurogeno ha necessità di staccare la “spina” e concedersi maggiormente dei momenti di relax. Il ballo e la danza risultano estremamente efficaci in tal senso.
• Respirazione (Vipassana) e Mindfulness: il soggetto neurogeno necessita di ascoltarsi, di sentire i propri bisogni, di ascoltare le emozioni e la parte istintuale. Grazie a determinate tecniche (quelle descritte precedentemente), tutto questo potrà realizzarsi.

VALUTAZIONE DELL’ENERGIA VITALE PER LA NOSTRA SALUTE

In attesa che un giorno possa esistere uno strumento in grado di misurare l’energia vitale, dobbiamo affidarci ad un metodo soggettivo, dove lo strumento è un uomo dotato di sensibilità radiestesica (il pendolo o biosensor sono ottimi amplificatori di questa sensibilità).

Un soggetto dotato di alcune qualità potrà osservare l’aura e così quantificare il livello energetico della persona. Per coloro che non hanno queste capacità innate, una possibilità è rappresentata dal BIOMETRO DI BOVIS, dal nome dello studioso che l’ha ideato.

La scala di BOVIS va da 0 a 10.000. Inizialmente questo studioso usò come unità di misura l’Angstrom, (1 Angstrom equivale a 10 milionesimi di millimetro), dato che viene misurata una vibrazione, una lunghezza d’onda. La contestazione dei fisici ha portato a chiamare l’unità di misura il BOVIS o UNITA’ BOVIS.

 

ANDRE’ SIMONETON, SCALA DI BOVIS ED ENERGIA VITALE DEGLI ALIMENTI

L’ing. francese Andrè Simoneton (gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo) era un esperto in elettromagnetismo, e negli anni ’30 e ’40 collaborò allo studio della vibrazione degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori. Ogni alimento, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico (vibrazionale). Servendosi di apparecchiature scientifiche, misurò la quantità di onde elettromagnetiche degli alimenti, classificandoli in base a queste.

Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano.  Per portare avanti le sue ricerche usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson, il BIOMETRO DI BOVIS, che è graduato in Angstroms (A) e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.

Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstroms (questa lunghezza d’onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 A l’organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.

Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d’onda superiore ai 6500 A (verso l’infrarosso) il nostro organismo deve continuamente adattarsi all’influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a: pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc. Un ruolo assai importante, per il mantenimento della buona salute, viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dal modo di vita e dall’ambiente in cui si vive.

Prove di laboratorio, effettuate su animali, hanno dimostrato che  gli alimenti sintetici, pur fornendo un’alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non è sufficiente per fornire  uno sviluppo normale. Questo significa che oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.) gli alimenti devono anche possedere delle “vibrazioni energetiche”, capace di mantenere la vita.

 

LE QUALITÀ VIBRAZIONALI VITALI DEI CIBI

 

1 – ALIMENTI SUPERIORI CON VIBRAZIONI SOPRA I 6500 A:  tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti), quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi. Il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale; i dolci fatti in casa, tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, le olive, le mandorle, i pinoli, le noci, i semi di girasole, le nocciole, la noce di cocco e la soia, il burro freschissimo di giornata, i formaggi NON fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.

2 – ALIMENTI DI APPOGGIO, CON VIBRAZIONI DA 6500 A 3000 A:  il latte fresco appena munto, il burro normale, le uova non di giornata, il miele, lo zucchero di canna, il vino, l’olio di arachidi e le verdure scottate in acqua bollente.

3 – ALIMENTI INFERIORI, CON VIBRAZIONI DAI 3000 IN GIÙ:  la carne cotta, i salumi, le uova dopo il 15 giorno, il latte bollito, il the, il caffè, le marmellate, il cioccolato, il pane bianco, tutti i formaggi fermentati. Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, affinché diventino intollerabili per l’organismo.

4 – ALIMENTI MORTI, SENZA ALCUNA VIBRAZIONE:  le conserve alimentari, le margarine, tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali, i liquori e gli alcolici, lo zucchero raffinato (bianco).

Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà.

Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione”, NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti, le conservano in gran parte.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico, hanno pure ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”. Questi alimenti sono sufficienti al mantenimento della vita se assunti con un’alimentazione VEGETARIANA intelligente.

Fra gli alimenti superiori, i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 A. Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio.

NON mangiate la frutta non matura, come spesso viene venduta, le sue vibrazioni non sono valide per l’organismo; lo prova il fatto che sono di difficile digestione. Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure.

 

IL BIOMETRO DI BOVIS

Secondo Bovis una persona media in salute presenta un valore di 6.500 Angstrom, che rappresenta in media un valore di riferimento. Chi ha valori superiori si ammala difficilmente, valori più bassi di 6500 Angstrom portano ad ammalarsi.

La geobiologa svizzera Blanche Merz per studiare i cosiddetti luoghi alti, posti dove l’energia vitale è molto alta come le antiche chiese romaniche e gotiche, gli antichi templi orientali, ha ampliato la scala fino a 18.000 Bovis, rendendo così possibile la misurazione di energie più sottili.

Il biometro di Bovis consiste in un regolo con una scala graduata, sul quale il pendolo o il biotester danno un valore misurato. Il biometro permette di misurare l’energia vitale delle persone, dei luoghi, degli alimenti, degli oggetti, ecc.

 

BILANCIO ENERGETICO

Il campo energetico di un essere vivente, o aura, è un sistema dinamico nel quale la quantità di energia presente dipende fondamentalmente da due fattori:

  • Le entrate in energia
  • Le uscite in energia

Perché il sistema funzioni bene bisogna che le entrate siano almeno pari, meglio se più, delle uscite.

L’aura di una persona in buona salute irradia energia attorno a sé, ha i chakra che lavorano prevalentemente in entrata, chiamata polarità PLUS dai radiestesisti.

Una persona che non sta bene, anziché irradiare energia la richiama verso di se. In questo caso, alcuni chakra avranno problemi a fare entrare le energie e la polarità sarà MINUS.

 

CLASSIFICAZIONE DEGLI SQUILIBRI ENERGETICI

 

  • DA RIDOTTO APPORTO ENERGETICO, spesso in minoranza. Persone che vivono in edifici con strutture portanti in metallo, o cemento armato, e che escono poco da casa, carenti da energie cosmiche assorbite dal metallo.
  • AUEMENTO DELLE USCITE ENERGETICHE, rappresentate dalla stragrande maggioranza.

 

PRINCIPALI CAUSE DI PERDITE ENERGETICHE

 

GEOPATIE

Influenze scaricanti dovute alla permanenza su perturbazioni TELLURICHE come vene d’acqua sotterranee, faglie, rete di HARTMANN, ecc.

 

INFLUENZE ESTRANEE PSICONUCLEARI

Chiamate in tedesco FREMDEINWIRKUNG o semplicemente Fremd. Si tratta di forme di sottrazione energetica causate da un essere, il più delle volte un defunto, che attinge energia vitale da una persona in vita; il furto energetico può essere causato anche da una persona vivente, anche se meno frequente.

 

CONSEGUENZE DI PRATICA DI MAGIA NERA

Come malefici o fatture. Si pensa sovente che siano cose da medioevo, o piuttosto spiegate come fenomeni psicologici nevrotici, purtroppo non rare ancora oggi nel 2019.

 

POSSESSIONI E OSSESSIONI

Da parte di entità del mondo astrale, defunti, entità demoniache.

 

FORME PENSIERO NEGATIVE

I pensieri sono energia, quelli positivi la danno e ci fanno stare meglio, quelli negativi la tolgono e a lungo andare possono farci ammalare.

 

ASSISTENZA PROLUNGATA A PAZIENTI GRAVEMENTE AMMALATI

Un ammalato grave ha un livello energetico molto basso e può attingere energie dalle persone che ha attorno, succede a volte che assiste un ammalato a lungo si ammali a sua volta.

 

SOGGIORNO IN AMBIENTI O CONTATTO CON OGGETTI A VALENZA NEGATIVA

Certi ambienti possono sottrarre energia anche indipendentemente dalle perturbazioni telluriche, possono essere energie psichiche lasciate da precedenti abitanti. Singolare fenomeno è quello della MEMORIA DEI MURI; se si abbatte ad esempio un vecchio ospedale e si costruisce al suo posto una casa, resteranno i muri eterici intrisi di sofferenza e questi possono disturbare gli abitanti dell’edificio nuovo. Oggetti a valenza negativa possono essere, per fare un esempio, le antiche maschere tribali africane usate per particolari riti.

 

ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI ARTIFICIALI

La legislazione italiana in questo campo è piuttosto carente, considerando più che altro l’esposizione acuta a questi campi, e non quella cronica molto insidiosa (l’O.M.S. ad esempio ha riconosciuto, quale concausa della MCS – sensibilità multipla chimica – i campi elettromagnetici dei fili ad alta tensione).  Chi abita vicino ad un traliccio dell’alta tensione si ammala molto di più, anche di malattie gravi. L’attenzione va posta anche agli elettrodomestici che abbiamo a casa, WI-FI, ecc.

 

SURMENAGE PSICO-FISICO

La vita moderna porta a ritmi assurdi e innaturali e succede spesso di spendere di più di quello che la nostra aura e il nostro fisico sono in grado di dare.

 

ONDE DI FORMA NEGATIVE

Gli oggetti irradiano energia attorno a se non solo per il fatto che sono di materia (la materia è una forma condensata di energia), ma anche per il fatto che la forma stessa dell’oggetto crea un’energia che viene emessa nello spazio attorno, chiamata ONDA DI FORMA. Il ricercatore francese, De Belizal, ha studiato particolarmente questo fenomeno e sostiene che l’onda di forma sia dovuta all’alterazione del campo gravitazionale con la forma dell’oggetto stesso. Ha classificato queste onde in vibrazioni colore, suddivise in una fase magnetica positiva che è benefica per gli organismi, e una fase elettrica negativa nociva. L’onda più negativa di tutte, è quella VERDE NEGATIVO ELETTRICO che viene emessa, ad esempio, dai campi elettromagnetici potenti, dalla camera del re nella piramide dove ha effetti abiotrofici, mummificanti.

Le forme geometriche piane e solide emettono onde di forma positive, quelle irregolari negative. Gli angoli acuti emettono onde di forma negative (il Feng Shui li chiama freccie e sono da evitare), gli angoli aperti, maggiori di 90°, emettono energia positiva, le forme simmetriche buona energia, le forme asimmetriche cattiva energia.

 

COME AUMENTARE IL LIVELLO DI ENERGIA VITALE

 

ESERCIZIO FISICO

Se è vero che l’aura governa il corpo fisico, è vero anche l’opposto; l’attività fisica ha effetti sull’aura. L’esercizio fisico attiva l’aura e certi chakra, in particolare quelli bassi (1-2-3). Una buona salute richiede una sana e regolare attività fisica.

CONTATTO CON LA NATURA

La natura ha una forte valenza positiva e dal contatto con essa possiamo avere solo benefici. Una passeggiata in riva al mare, in campagna, in un bosco, in montagna, accrescono l’energia vitale. Non possiamo dire la stessa cosa di una passeggiata in un centro storico, tra cemento e smog. Sedersi e vedere il tramonto in una bella giornata, in un posto tranquillo, è uno spettacolo che non costa nulla, nutre la nostra aura ed aiuta ad integrare corpo e mente. L’esposizione al sole apporta energia, rispettando in estate gli orari ed i tempi consigliati.

 

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione vegetariana (secondo i parametri di Simoneton e Bovis), è più energizzante di quella carnivora. Gli alimenti non trattati chimicamente hanno un maggiore livello energetico.

 

PREGHIERA E MEDITAZIONE

Attirano sull’aura energie di elevata vibrazione, particolarmente attraverso la corona. Una cosa spesso considerata e suggerita da alcuni soggetti sensibili al mondo astrale è la preghiera rivolta agli esseri di Luce. I deva o esseri di luce hanno lo scopo di aiutare l’uomo nel suo cammino. Possono aiutarci a patto che noi crediamo nella loro esistenza e chiediamo il loro aiuto mantenendo un atteggiamento positivo.

 

PENSIERI POSITIVI

La medicina psicosomatica sostiene, che i pensieri negativi, a lungo termine, fanno ammalare. Ci sono persone che spesso pensano di avere una malattia, al punto tale da ammalarsi realmente. Se i pensieri negativi fanno ammalare, i pensieri positivi al contrario fanno guarire (una delle discipline moderne, quali la psicologia oncologica, ha studiato la relazione tra gli effetti del pensiero positivo e una maggiore risposta immunitaria verso le cellule tumorali).

 

ESERCIZI ENERGETICI

Sono diversi, ad esempio il Pranayama, Tai Chi, Qi Qong, respirazione olotropica, Rebirthing, Vipassana

 

SCHERMATURE E APPARECCHIATURE STRUMENTALI

  • Oscillatore ad onde multiple di Lakhowsky (per rivitalizzare le cellule).
  • Circuito oscillante di Lakhowsky Galvani (per schermarci dalle influnze psiconucleari o Fremd).
  • Piramidi e orgoniti (per eliminare le interferenze energetiche negative).
  • Cappelli in fibre di alluminio (copricapo per proteggere il cervello da campi elettromagnetici ELF, controllo o lettura della mente).

 

 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

  • A. George Wilson, A New Slant to Diet, Standard Research Laboratories, 10th, Ave. and Jersey St., Dencver, Colorado (U.S.A.), 1960.
  • André Simoneton, Radiations des Aliments, Le Courrier de Livres, Paris (tradotto dalla casa editrice Andromeda).
  • Taum, G.P. Vanoli, Guida alla salute naturale, pagg. 243-246, Guide Vanoli, via A. Cesalpino 26/a, 20128 Milano, 1991.
  • Louis Turenne, Le Onde di Forma Geometriche, Associazione Louis Turenne.
  • David Spiegel, M.D., Mind Matters in Cancer Survival, Psychooncology. 2013 Jun 1.
  • Pallav Sengupta, Health Impacts of Yoga and Pranayama: A State-of-the-Art Review, Int J Prev Med. 2012 Jul; 3(7): 444–458.
  • Fabrizio Barbaresi, L’equilibrio energetico vitale, Centro ricerche energetiche