LA FISIOGNOMICA O SCIENZA DELL’ESPRESSIONE FACCIALE

LA FISIOGNOMICA O SCIENZA DELL’ESPRESSIONE FACCIALE

“COME IN ALTO COSI’ IN BASSO”. Tutto ciò che avviene dentro di noi si riflette all’esterno e viceversa. E.Trismegisto lo diceva già nel suo corpus hermeticum. La fisiognomica consente di rilevare alcuni disagi o segni predittivi, che possono permettere a chi sa decifrarli di interpretare quale disequilibrio è in atto nella persona, il tutto per il mantenimento del benessere e della salute. La fisiognomica rappresenta una lettura immediata del soggetto da esaminare, consentendo di rilevare disequilibri energetici secondo la mtc cinese, ormonali, attidudinali (morfopsicologia), costituzionali (secondo Pende, ecc.), posturali, ecc. Nella storia della naturopatia, Louis Kuhne è stato un antesignano di questa disciplina ad integrazione di altre metodiche (iridologia, ecc.). Una sua frase famosa è:

“Ogni variazione corporea, soprattutto del viso e del collo, manifesta un disagio interno”. (1907) The Science of Facial Expression

Umberto Villanti
Terapista Complementare DSS Sanità Ticino
Membro NVS Ass. Svizzera Naturopatiwww.naturaerzte.ch/it
www.umbertovillanti.it

UN CASO TRATTATO CON I DIAPASONON E SUGGERIMENTI NATUROPATICI ASSOCIATI 

UN CASO TRATTATO CON I DIAPASONON E SUGGERIMENTI NATUROPATICI ASSOCIATI

Umberto Villanti
Terapista Complementare DSS Sanità Ticino
Member of NVS Associazione Svizzera Naturopati www.naturaerzte.ch/it
sito web www.umbertovillanti.it

SOGGETO A.R.

• donna 76 anni
• Sposata
• Casalinga
• Parto naturale

DATI LABORATORIO

• Emoglobina glicata 7,00
• Glicemia a digiuno 150
• Glicemia dopo pranzo 210
• Tracce di acido urico
• Steatosi epatica
• TGL e Colesterolo LDL lievemente alto
• Polineuropatia sensitiva (dolori, bruciori e parestesie alle gambe)
• Sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome)
• Sciatalgia

VALUTAZIONE NATUROPATICA

a) Sonno: risvegli frequenti notturni
b) Estremità calde o fredde
c) Minzione frequente
d) Digestione alle volte lenta (assume inibitore di pompa)
e) Perdite vaginali
f) Cistiti ricorrenti – pielonefrite scorso dicembre 2017 con ricovero e antibioticoterapia

DATI COSTITUZIONALI

• Corpo con addome globoso (cost. Terra) e spalle larghe presenti (cost. Legno)
• Viso rotondo
• Passo e cadenza lenta (cost. Metallo)
• Colorito incarnito e tendente al giallo (cost. Terra)

ESAME DEI POLSI

• Molto YIN e deboli in profondità
• Molto YANG in superficie
• Rene, Polmone, Milza, carenti o assenti
• Fegato presente

QUADRO GENERALE (DEFICIT YIN CON ASTENIA, SECCHEZZA, CALORE GENERALE)

TRATTAMENTO DI 4 SEDUTE CON I DIAPASON

1° SEDUTA
Trattamento iniziale solo con il riequilibrio dei chakra con i diapason Armonious

• Risposta: miglioramento sensibile del dolore alle gambe e bruciore

2° SEDUTA
Trattamento riequilibrio dei chakra con i diapason Armonious

Associo i seguenti punti:

a) BL40 punto cavo popliteo con Diapason SHA 136 Hertz – dispersione bilaterale
b) GB41 punto aspirina con Diapason SHA 136 Hertz – dispersione bilaterale
c) Punti rachide – V28 (VESCICA) + V 25 (INTESTINO CRASSO) + V23 (RENI)

Risposta del cliente: miglioramento ulteriore della problematica

3° SEDUTA
Continuo il trattamento precedente e includo:
a) Idrossicobalamina liposomiale (B12) ogni giorno per 2 mesi
b) L-Carnitina e Acido alfa lipoico in compresse per la rigenerazione e miglioramento della trasmissione nervosa (mielina)
c) Ferro liposomiale per Restless Legs Syndrome

4° SEDUTA – Trattamento come il precedente
a) Continuo con Vit B12 e L Carnitina

OGGI
Ad oggi mi riferisce che nonostante il dolore non sia scomparso del tutto, l’intensità e notevolmente diminuita, il sonno migliorato, i risvegli notturni diminuiti, maggiore allegria e umore.

 

LE PROBLEMATICHE INVERNALI E IL RUOLO DEL NATUROPATA

LE PROBLEMATICHE INVERNALI E IL RUOLO DEL NATUROPATA

Umberto Villanti

L’inverno si avvicina e con lui tutta una serie di problematiche legate alle rigidità della temperature. Le sindromi influenzali rappresentano una di esse. E’ risaputo che il ruolo dei virus riveste un aspetto fondamentale nell’innesco della problematica (famiglia orthomixoviridae).

I VIRUS

I virus possono essere di tipo A (infetta uomini e animali) e i virus B (infettano solo l’uomo). Il virus dell’influenza va a infettare le cellule epiteliali dell’apparato respiratorio tramite riconoscimento tra HA e residui di acido sialico localizzati sulla superficie della cellula ospite, successivamente entrerà all’interno del citoplasma dove avviene il decapsidamento del virione con la fuoriuscita dell’acido nucleico che migrerà verso il nucleo grazie all’intervento della proteina NP. Il virus dell’influenza è molto variabile, presenta una variabilità genetica detta hantigenic drift e hantigenic shift:

1- Antigenic drift: quando si verificano delle piccole mutazioni a livello genomico. Virus simile al ceppo originario, variamento ogni stagione.

2- Antigenic shift: quando si verifica un riassortimento genico che genera un virus di nuova generazione, diverso dal virus da cui si è generato e dà origine alle pandemie, in genere dopo un po’ di anni.

Durante il riassortimento genico due virus (es. virus umano e virus aviario) infettano un organismo serbatoio (il maiale) e all’interno di questo organismo si ha uno scambio di parti del genoma umano e parti del genoma del virus aviario con la formazione di un virus che contiene parti di genoma del virus umano e aviario, generando un nuovo virus che nel momento in cui infetta l’organismo umano, l’uomo non essendo mai stato a contatto con quel particolare virus non lo riconosce, e genera infezioni gravi che possono sfociare nelle pandemie.

BECHAMP VS PASTEUR

Béchamp, fondatore dell’enzimologia, ha identificato minuscoli corpuscoli, più piccoli della cellula: i microzimi. Questi ultimi sono all’origine della vita e li si ritrova tanto nell’uomo che nell’animale, nel vegetale o nei microrganismi. Nell’uomo la loro forma varia secondo lo stato complessivo del terreno nel quale essi vivono e del quale si nutrono. La malattia si manifesta quando uno squilibrio turba le normali funzioni dei microzimi. Quando lo stato di salute è alterato (DALLA MALNUTRIZIONE, DA UN’INTOSSICAZIONE O DA STRESS FISICO O PSICHICO), il microzima si trasforma in germe patogeno, cioè in un microbo!

Per Antoine Béchamp lo stesso microbo può assumere più forme adattandosi all’ambiente nel quale vive: è la teoria del polimorfismo, le cui conseguenze, se fosse stata presa in considerazione, avrebbero rivoluzionato (secondo alcuni) il nostro approccio alla salute ed alla malattia. Per i sostenitori di questa teoria è sufficiente rafforzare la salute dell’individuo perché i germi patogeni che esso ospita ritrovino la loro forma originale di microzimi e la loro funzione di pacifici protettori. Riassumendo, per Pasteur il microbo provoca la malattia. Per Béchamp è la malattia che genera il microbo.

Dopo anni si è arrivati alla conclusione che sono importanti entrambi: IL MICROBO E IL TERRENO.

La naturopatia e tutta la medicina naturale (omeopatia compresa) e’ a favore della teoria di Bechamp.

L’APPROCCIO NATUROPATICO PREVENTIVO

Se è vero che in determinati casi (problematiche congenite, anzianità, broncopneumopatie ostruttive, soggetti a rischio, ecc.), l’intervento medico è elettivo (farmacologico o altro), per evitare le complicanze, nella stragrande maggior parte dei casi, la prevenzione primaria è in assoluto la modalità più corretta per fronteggiare le problematiche invernali quali per l’appunto i sintomi influenzali e le cause sottostanti. In naturopatia si tiene conto sempre del “terreno” individuale, cioè l’insieme delle caratteristiche genetiche e diatesiche (di predisposizione) della persona. Si studierà la costituzione di base attraverso l’iride (per valutare quali punti deboli potrà avere la persona), la biotipologia (lo studio delle caratteristiche manifeste fisiche, che rimandano alle predisposizioni), e altre tecniche per valutare alcuni disequilibri. In seguito al colloquio si potrà stabilire quale sarà il lavoro elettivo per la persona. In naturopatia si da molta importanza allo stato intestinale, ai sovraccarichi tossici o meglio tossiemia, allo stress ecc.

L’uso di probiotici, la bonifica intestinale, la detox epatica, i trattamenti riflessologici (con i colori, diapason), saranno indicati per migliorare la situazione. Sarà utile anche aiutare la risposta immunitaria, attraverso il suggerimento di integratori erboristici quali ad esempio l’echinacea (da escludere se in presenza di malattie autoimmuni e allergie), i funghi o i micoterapici (dietro valutazione esperta), lo zenzero in tisane insieme a malva e altre piante per sfiammare l’intestino e per il rafforzamento del sistema immunitario della persona adulta.

PER I BAMBINI

Utili alcuni ntegratori erboristici per i bambini (soggetti sulfurici) quali rosa canina, per la sua attività di rinforzo del sistema immunitario, in quanto ricco in vitamina C e per le sue proprietà antistaminiche, oppure viburnun lantana (soggetti fosforici) per le sue proprietà antinfiammatoria utili per curare i sintomi dell’influenza e del raffreddore, come tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie. Validi anche alcuni oligoelementi diatesici quali bismuto, insieme a rame, meglio ancora se accompagnati dagli oligoelementi diatesici di base (diatesi ipostenica, allergica artritica, ecc.). L’utilizzo di alcuni probiotici elettivi potranno aiutare ancora meglio il soggetto giovane per affrontare le insidie invernali.

Non ci siamo dimenticati dell’alimentazione. Rimandando per il momento ad altri siti o autori l’importanza dell’aspetto alimentare, ricordiamo che esistono diverse correnti in tal senso, come ad esempio chi è a favore o meno di alcuni alimenti mucogeni quali gli zuccheri raffinati o i latticini. Il naturopata non vi darà una dieta o dei consigli alimentari alla stessa stregua di un nutrizionista, ma potrà suggerirvi di documentarvi in tal senso, attraverso studi o pubblicazioni in merito. Inoltre, se per la scienza l’alimentazione assume un’importanza da un punto di vista nutrizionale (energetico, proteico, vitaminico, ecc.), per la naturopatia e per le discipline o CAM complementary medicines (ayurveda, MTC, Medicina tradizionale europea), il cibo è anche energia.

Secondo la macrobiotica, una disciplina afferente alla tradizione orientale, esistono cibi freddi ed espansivi e cibi caldi e contraenti. Saranno quindi privilegiati alcuni alimenti e sconsigliati altri, compatibilmente con le caratteristiche individuali della persona, eventuali patologie in atto, diete alimentari seguite. Sarà quindi importante parlane con il proprio medico di fiducia o nutrizionista che vi sta seguendo.

Se sei interessato/a a seguire i consigli naturopatici descritti sopra puoi scrivermi a: umberto.villanti@gmail.com o visitare il mio sito web www.umbertovillanti.it

Grazie,

Umberto Villanti Naturopata
– Riconosciuto dal DSS Dipartimento della sanità Svizzera
– Iscritto al registro dei naturopati della Regione Lombardia e Toscana

I FIORI AUSTRALIANI NELLA MENOPAUSA 

I FIORI AUSTRALIANI NELLA MENOPAUSA

Umberto Villanti

COSA SONO I FIORI AUSTRALIANI 

I Fiori Australiani hanno una tradizione antica: gli Aborigeni australiani hanno da sempre utilizzato questi fiori per trattare i disagi o gli squilibri emozionali. Le Essenze Floreali non solo aiutano a far chiarezza nella vita di ognuno di noi, ma donano anche la forza, il coraggio e la volontà di seguire e realizzare i propri obiettivi. Favoriscono lo sviluppo intuitivo, l’autostima, la spiritualità e la creatività. L’uso delle Essenze Floreali ha conosciuto una lunga tradizione fino a divenire molto popolare nell’Europa dell’epoca medioevale. Hildegard Von Bingen (XII sec. d.C.) e Paracelso (XV sec.) lasciarono testimonianza scritta dell’abitudine comune di raccogliere la rugiada dei fiori per affrontare alcuni malesseri della sfera emozionale. I rimedi preparati dai Fiori Australiani sono completamente naturali e privi di tossicità. Non presentano alcuna controindicazione e non provocano effetti collaterali. Possono essere combinati sia ai farmaci tradizionali sia a quelli omeopatici o ad altri rimedi fitoterapici.

LA MENOPAUSA

La menopausa non è una malattia, bensì un passaggio naturale nella vita delle donne, che si verifica fra i 45 e i 50 anni, quando le ovaie smettono di produrre estrogeni e progesterone che segnano anche la fine del ciclo femminile e dell’età fertile. E’ a tutti gli effetti uno stato fisiologico del tutto naturale. Oggi però si tende a dare una connotazione negativa in merito a questo passaggio: la menopausa è infatti ritenuta la fine della femminilità della donna e di conseguenza del suo ruolo di donna all’interno della società. In realtà dovrebbe essere considerato il lato positivo della situazione, cioè quella fase in cui si potranno dirigere le energie femminili verso la cura parentale e verso l’autonomia riguardo altri progetti. Il fatto di potersi dedicare meglio a se stesse, proprio perché la menopausa segna la libertà dal ciclo mestruale e l’inizio della saggezza e del potere personale, dovrebbe far riflettere sul ruolo positivo e non negativo della situazione.

SINTOMI

I sintomi della menopausa sono:
• Vampate di calore,
• Secchezza vaginale,
• Dimagrimento,
• Sudorazione notturna,
• Insonnia,
• Vertigini,
• Palpitazioni,
• Calo della libido,
• Incontinenza e altri problemi della vescica,
• Depressione e Ansia,
• Spossatezza,
• Dolori articolari,
• Affezioni cutanee come acne, la crescita dei peli in viso, la perdita di capelli.

La medicina allopatica interviene sui sintomi farmacologicamente, nonostante siano disturbi che potrebbero essere spesso mitigati o risolti in modo dolce, tra i quali quello di prendere coscienza e cercando di capire i cambiamenti in atto, agendo quindi sulla parte psicologica che questo importante cambiamento provoca. Alcuni studi condotti in USA e Inghilterra, hanno provato che le donne che non si considerano malate e che vivono questa fase in maniera consapevole, lamentano un numero molto minore, e a volte nessuno, di problemi associati a questo cambiamento esistenziale.

LA FLORITERAPIA AUSTRALIANA

Tra i rimedi utilizzati in ambito naturopatico esistono i Bush Flowers o essenze floreali australiane. L’utilizzo di tali rimedi vibrazionali sarà orientato sul riequilibrio energetico emozionale e sui disagi psichici prima o durante la menopausa. Ovviamente, il tutto condito con una sana ricetta naturopatica che tenga conto di un corretto stile di vita associato. I rimedi floreali australiani non sostituiscono eventuali cure mediche in corso o terapie prescritte da un medico professionista.

FIORI AUSTRALIANI E ORMONI

Tra i rimedi floreali in tal senso spiccano She Oak (per equilibrare il lavoro delle ovaie e la produzione di ormoni femminili). She Oak ha inoltre un’attività idratante, utile a mantenere la secrezione vaginale ottimale ed eliminando il dolore nei rapporti sessuali. Il rimedio aiuta a migliorare alcuni dei disturbi legati alla menopausa più fastidiosi e a sentirti intimamente più femminile. Un altro rimedio utile è Macrocarpa che aumenta l’attività delle ghiandole surrenali affinché possano produrre più estrogeni. Per sostenere il cambiamento utile invece Bottlebrush, il fiore che aiuta ad accettare e a superare questo importante cambiamento emozionale e corporeo. Per le vampate di calore invece può venirci in soccorso Mulla Mulla, rimedio indicato quando ci sono calore e bruciore nel corpo. Non ci dimentichiamo infine degli sbalzi di umore che possono giovare di Peach-flowered Tea-tree, rimedio che, agendo sul pancreas, dona equilibrio emotivo, fiducia, assunzione delle responsabilità e autostima. Se pensi invece che il tuo partner possa rifiutarti, motivo per il quale questo pensiero può crearti paura e preoccupazione, utilizza Illawarra Flame Tree, per avere più fiducia in te stessa e accettazione.

Se sei interessata ad avere un supporto dolce ad integrazione medica o psicologica scrivimi a umberto.villanti@gmail.com o visita il mio sito web www.umbertovillanti.it

Umberto Villanti

• Terapista Complementare Naturopata DSS Sanità Svizzera
• Iscritto al registro naturopati della Regione Lombardia e Toscana 

IL VISCHIO QUALE ADIUVANTE NEL TRATTAMENTO DELLE PROBLEMATICHE ONCOLOGICHE

IL VISCHIO QUALE ADIUVANTE NEL TRATTAMENTO DELLE PROBLEMATICHE ONCOLOGICHE

Umberto Villanti

L’introduzione del vischio come pianta medicinale specifica nella cura dei tumori risale a RUDOLF STEINER (1861-1925). Negli anni dal 1920 al 1924, con la collaborazione di Ita Wegman, egli offrì a medici e farmacisti il vischio come cura contro il cancro. A questa conclusione era giunto con le sue ricerche scientifiche e spirituali.

l vischio dipende dall’albero su cui cresce per assumere acqua e sali: si tratta di un parassitismo non distruttivo. Le forze vitali eccedenti dell’albero vengono in qualche modo assunte dal vischio che ne è ospite, e queste forze possono agire secondo Steiner a rafforzare le forze animiche dell’uomo. Il vischio, che cresce nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, porta in sé forze di luce e di calore, forze opposte ai processi di indurimento, di freddo e di materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore.

Secondo questa visione il punto chiave della terapia del cancro sia pertanto un’azione sull’astralità, e quindi un lavoro sull’anima.

EFFETTI DELLA TERAPIA DEL VISCHIO:

A. Miglioramento delle condizioni generali
B. Aumento del benessere
C. Aumento dell’appetito e miglioramento del sonno
D. Diminuzione degli stati depressivi
E. Riduzione della sintomatologia dolorosa indotta dal tumore
F. Incremento, stabilizzazione e migliore distribuzione del calore corporeo
G. Stimolazione delle difese immunitarie
H. Arresto della crescita tumorale senza danno ai tessuti sani
I. Normalizzazione del peso corporeo
J. Riduzione della suscettibilità alle infezioni

SOSTANZE CONTENUTE

• Lectine
• Viscotossine
• Polisaccaridi
• Alcaloidi
• Lipidi
• Enzimi
• Tioli – Glutatione

Il vischio, come preparato,contiene piú di 500 diversi componenti, che stimolano il sistema immunitario e che hanno anche la proprietá di bloccare le cellule cancerogene.
A secondo della produzione dei diversi preparati di vischio, si trovano, in un´ampolla fra i 50 e 350 diversi componenti. Ci sono 39 tipi di preparati di vischio, che hanno un contenuto assolutamente diverso.

Ogni paziente possiede un SI (sistema immunitario) individuale, che deve essere danneggiato, altrimenti non si sarebbe creato un tumore. Il sistema immunitario di ogni persona malata di cancro reagisce a un determinato preparato di vischio. In passato, un medico sceglieva un tipo di vischio, basandosi sulla propria esperienza professionale, il margine di successo, con questo tipo di scelta, era ed é sotto il 10%.

Il test differenziale per il vischio ( MDT in tedesco), puó adesso mostrare a quale preparato le cellule singole del paziente reagiscono meglio. Quindi, con una provetta di sangue vengono testati tutti i 39 tipi di vischio. Il malato viene trattato con il tipo che ha piú efficenza. In questo caso, attraverso questo test, la quota di successo nello scegliere il preparato giusto raggiunge il 90% !!

Ogni 3 mesi si dovrebbe testare di nuovo il sangue della persona in terapia, per assicurarsi che non ci siano segni di adattamento, cioé del corpo e le sue cellule, oppure per vedere se il preparato non é piú adatto e quindi inattivo. In questo caso si drovrá cambiare il tipo di preparato.

AZIONE

Si è visto che dopo 24h dalla somministrazione c’è un aumento di numero e di attività dei linfociti Natural Killer; inoltre aumentano i livelli di TNF (Tumor Necrosis Factor), delle interleuchine pro-infiammatorie, e l’attività dei macrofagi.

Non solo il vischio arresta la proliferazione tumorale ma ha anche un altro importantissimo effetto benefico: bilancia i pesanti effetti della chemioterapia, in particolare la sua azione immunostimolante bilancia il drastico calo delle difese immunitarie causato dai chemioterapici; fra l’altro si è osservato clinicamente un miglioramento del dolore indotto dal tumore, aumento dell’appetito, del sonno e delle condizioni generali di vita.

In studi condotti da circa dieci anni su circa 11000 pazienti affetti da diversi tipi di cancro, la sopravvivenza dei pazienti risultava decisamente allungata…talvolta raddoppiata, per ciascun tipo di tumore .Un risultato molto convincente, confermato da ricerche precedenti e successive. Sinora sono stati condotti 105 trials clinici ( dati di G. Klein, IFAEMM, ottobre 2007). I casi in esame comprendevano tumori solidi dell’ovaio,della mammella, del tratto intestinale , fegato e metastasi epatiche,versamenti neoplastici (ascite maligna), tumori cerebrali, più alcuni tipi di leucemie e mieloplasie.

TUMORI TRATTATI

• Mammella
• Tumori ginecologici (ovaio, endometrio, cervice, CIN)
• Tumori gastrointestinali (stomaco, intestino tenue e colon- retto, fegato, pancreas, metastasi epatiche)
• Apparato respiratorio (faringe, polmone)
• Cute (melanoma, condilomi anali)
• Malattie ematologiche (NHL, MM, leucemie, mielodisplasie)
• Versamenti neoplastici (ascite, versamenti pleurici, e pericardici)
• Tumori uro-genitali (rene, vescica, prostata)
• Tumori cerebrali

I preparati di vischio sono presenti in varie formulazioni,sia omeopatiche, sia in preparazioni spagyriche sia nell’ambito della medicina antroposofica. In questo ambito il vischio viene preparato facendolo fermentare fra l’altro in presenza di lactobacillus plantarum. In medicina antroposofica si usa vischio di quercia, melo o pino, a seconda dei tumori, e vengono veicolati alcuni metalli secondo le indicazioni di Steiner e von Bernus. Questi prodotti sono stati approvati dal Ministero della Sanità in Germania e brevettati con il nome di Iscador, come preparato iniettabile.

 

P.S. Il trattamento a base di Iscador (vischio) deve essere effettuato esclusivamente da un medico specializzato. 

 

 


Bibliografia

• Viscum Album e cura oncologica, Walter Legnani, Tecniche Nuove, 2008
• Absence of tumor growth stimulation in a panel of 16 human tumor celllines by mistletoe extracts in vitro . Gerhard Maier and Heinz-HerbertFiebig Institute of Experimental Oncology, Oncotest GmbH, 79108 Freiburg, Germany
• Five-Year Follow-Up of patients with early stage Breast cancer. After aRandomized study comparing Additional Treatment with Viscum Album (L.) extractto chemotherapy Alone
• W. Tröger, Z. Ždrale,, N. Stanković and M. Matijašević. Breast Cancer: Basic andClinical Research 2012:6 173–180

L’IRIDOLOGIA

L’IRIDOLOGIA

Umberto Villanti
Naturopata riconosciuto dalla NVS www.naturaerzte.ch
Terapista complementare DSS Sanità Svizzera

L’iridologia è un metodo di analisi che si riferisce alla parte colorata dell’occhio e ha come obiettivo la valutazione di eventuali squilibri psico-fisici. Verificando la struttura della trama e i segni ad essa correlati, è possibile risalire alla costituzione dell’individuo. ciò consente di valutare l’energia vitale e l’accumulo di scarti metabolici.

Gli occhi sono dei recettori che captano l’informazione e la trasmettono al sistema nervoso. Lo studio di questo viscere viene denominato iridologia. L’iridologia quindi è un metodo di analisi che si riferisce alla parte colorata dell’occhio e ha come obiettivo la valutazione di eventuali squilibri psico-fisici.

Verificando la struttura della trama e i segni ad essa correlati, è possibile risalire alla costituzione dell’individuo. Ciò consente di valutare l’energia vitale e l’accumulo di scarti metabolici. L’iridologia costituzionale quindi indica la predisposizione ad ammalarsi, ed è utile in medicina preventiva.

La prevenzione è sicuramente la chiave più importante per prevenire l ’insorgenza di malattie. L’ Iridologia o iridoscopia o iridodiagnosi, è sicuramente un ottimo strumento a disposizione del naturopata per fornire attendibili indicazioni sullo stato bioenergetico del nostro organismo.

L’iridologia studia la morfologia delle alterazioni cromatiche dell’iride indicando le tendenze patologiche dell’organismo . E’ anche possibile visualizzare predisposizioni a patologie.

La moderna iridologia nasce nell’800 grazie al medico ungherese Ignaz von Peczeley. Un primo sviluppare in maniera originale una mappa topografica dei campi irido logici.

Pochi anni dopo, il pastore Niels Liljequist fece degli studi dettagliati di come metalli tossici come arsenico, cadmio, piombo chinino ferro mercurio e acido acetilsalicilico influenzassero la pigmentazione dell’iride. Naturalmente la figura che più di ogni altro diede origine alla moderna iridologia è il professor Bernard Jensen tramite l’opera basata su migliaia di casi clinici “ The Science and Practice of Iridology “.

Come si effettua l’analisi iridologica

L’interpretazione dell’iride si basa innanzitutto sulla valutazione della storia del cliente, solo successivamente tramite o una lente di ingrandimento munita di luce o meglio ancora un apparecchio denominato iridoscopio, sarà possibile visionare ed eventualmente fotografare l’iride e interpretarla in presenza della persona. È un esame indolore, e non invasivo che dà indicazioni sull’energia vitale del soggetto, sulle sue capacità di recupero, e sul grado di intossicazione generale dell’organismo.

Tutti questi sono argomenti ben noti al naturopata il cui fine è quello di stimolare i processi di auto guarigione. È possibile usare anche in chiave diagnostica, come avviene in certi paesi dell’Europa. Tuttavia, l’ iridologia non nasce con l’intento sostituire i classici esami diagnostici, infatti tra le sue caratteristiche l’iride stessa tende a segnalare eventuali problematiche ben prima che queste si presentino. È evidente che la funzione primaria è di tipo preventivo.

Principi funzionali dell’iridologia

L’ iride ricevere numerosissimi fasci nervosi, sono interessati il nervo trigemino, l’ oculo motore e simpatico.

Vi è inoltre un legame diretto con il talamo ottico che è il centro principale della regione del diencefalo cerebrale. Un’altra innervazione proviene dal sistema nervoso vegetativo il quale può essere di tipo simpatico o parasimpatico. I due sistemi simpatico e parasimpatico, prevedono nervi e nuclei nervosi distinti. La via simpatica mette in contatto con la sostanza reticolare e con la corteccia cerebrale terminando nello sfintere dell’iride. La branca parasimpatica presenta collegamenti con il tronco cerebrale.

Tutte queste innervazione del sistema nervoso dell’iride dimostrano l’esistenza di archi riflessi che la mette in contatto con i centri superiori del cervello per poi tornare all’ iride. A titolo esplicativo,è stato anche dimostrato che alcune pigmentazioni sono stimolate dall’aumento del tono vegetativo simpatico.

Inoltre a livello embriologico, l’occhio è una evaginazione del cervello. I tessuti dell’iride provengono in prevalenza dallo strato ectodermico (collegamento nervoso diretto ) . Pertanto presentano un collegamento riflesso molto più diretto con i nuclei cerebrali del telencefalo.

Tutti questi collegamenti ci dimostrano quanto sia sensibile l’occhio, in particolare l’iride, a tutti gli eventi che capitano all’organismo. La scoperta dell’iridologia si basa sostanzialmente su dati statistici tramite l’osservazione: determinati eventi a carico dell’organismo provocano delle alterazioni a carico dell’iride e delle strutture circostanti. Lo studio di queste modificazioni ha permesso di redigere delle mappe in cui è possibile rappresentare i principali organi umani.

Esistono di base tre tipi di costituzione in iridologia: la costituzione linfatica, ematogena e mista. L’iridologia inoltre studia le disposizioni (altro sottogruppo in iridologia quali la neurogena, connettivale debole, vegetativo spastica, tubercolinica, polighiandolare), e le diatesi (essudativa, acida o urica, discrasia, colesterinica, allergica), nonché la trama dell’iride, le lacune, cripte, presenza di macchie o colorazioni, ecc.

Tutto questo fornisce al naturopata una serie di informazioni sulla persona al fine di trattarla efficacemente.

CORSO DI APPROFONDIMENTO IN “MINERALI, VITAMINE E NUTRACEUTICI: APPLICAZIONI PRATICHE IN MEDICINA COMPLEMENTARE E ALTERNATIVA”

SONO  APERTE  LE  ISCRIZIONI AL  CORSO:

“MINERALI, VITAMINE E NUTRACEUTICI: APPLICAZIONI PRATICHE IN MEDICINA COMPLEMENTARE E ALTERNATIVA”

 

Docente: Umberto VILLANTI

Sabato 10 e domenica 11 novembre 2018

Fondazione ASPI – Sala corsi – Breganzona/Savosa www.aspi.ch

SVIZZERA

 

Iscrizione entro venerdì 2 novembre 2018

Con attestato di partecipazione

 

 

Presentazione del corso: I nutraceutici sono componenti nutrizionali utilizzati nella prevenzione delle malattie. Sono spesso chiamati Alimenti Funzionali, anche se questi ultimi si riferiscono all’intero cibo dalle proprietà salutistiche. Alcuni esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine, i complessi enzimatici, i polifenoli. Generalmente essi vengono utilizzati per prevenire le malattie croniche, migliorare lo stato di salute, ritardare il processo di invecchiamento e aumentare l’aspettativa di vita. Completeranno il corso di due giornate, la spiegazione e l’utilizzo di alcuninutrients quali vitamine e minerali, impiegati nel trattamento e nella gestione di alcune situazioni funzionali.

 

Finalità: Permettere ai partecipanti di conoscere le funzioni di: vitamine, minerali, nutritional supplements, e il loro utilizzo (modalità di assunzione, dosaggio, ecc.) finalizzato al trattamento, al mantenimento, all’ottimizzazione e al sostegno delle funzioni fisiologiche dell’organismo.

 

Docente:

Umberto VILLANTI è laureato in Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo, Optometrista diplomato all’IRSOO di Vinci, Terapista Complementare autorizzato dal DSS Ufficio Sanità di Bellinzona, Naturopata riconosciuto da NVS Associazione Svizzera Naturopati (Membro A), iscritto al Registro Operatori DBN Naturopati Regione Lombardia, iscritto al Registro della Regione Toscana assessorato alla sanità, diplomato in Cromopuntura presso l’Internationales Mandel Institut; ha svolto diversi corsi di perfezionamento in kinesiologia applicata, iridologia, medicina funzionale, medicina cellulare del dr. RATH, omotossicologia, suonopuntura con i diapason, morfopsicologia, macrobiotica, nutrizione ortomolecolare; è docente pressodiverse scuole di Naturopatia in Italia e Slovenia, pratica la professione a Lugano,  Chiasso e in Italia. www.umbertovillanti.it

 

Programma:

Origini ed elementi di storia della nutrizione ortomolecolare: concetto di ortomolecolare, triangolo della salute, precursori (Hoffer, Pauling, Stone, Williams).

 

Problematiche affrontate con la nutrizione ortomolecolare: le carenze nutrizionali, allergie alimentari, sovraccarichi e tossine, ipocloridria e ipercloridria, candidosi, disbiosi.

 

Nutriterapia: razionale, supplementazione e dosaggi dei principali minerali, vitamine e aminoacidi nelle problematiche metaboliche, ormonali, degenerative e neurodegenerative: Magnesio (chelati, aspartati, ionici, ecc.), calcio, zinco, selenio, cromo, rame, manganese, ferro, germanio, iodio, calcio, molibdeno, potassio, sodio; Vitamina A, Betacarotene, Vit D, D3, Vit E, K, K2, C, B1, B2, B3, B5, B6, B10, B12, Colina e Inositolo, Acido Folico; L-Arginina, L-Metionina, L-Taurina, L-Lisina, L-Fenilalanina, L-Glutammina, L-Tirosina, L-Istidina, L-Triptofano, 5HTP, GABA, L-Carnitina, Carnosina, Teanina; Omega 3 (acido alfa linoleico, linolenico, EPA, DHA), Resveratrolo, Sulforafano, Glutatione.

 

Sede del corso: Sala corsi di Fondazione ASPI (www.aspi.ch) a Breganzona/Savosa; facilmente raggiungibile con mezzi pubblici.

 

Orario:

sabato:  9.30 – 12.45

14.00 – 17.45

domenica: 9.30 – 12.45

14.00 – 17.00

in totale: 13 ore e 15 minuti di Nutraceutica e Nutrizione ortomolecolare.

 

Quota di partecipazione:  CHF 340.- (inclusi dispensa riassuntiva a cura del Docente, bevande e snacks per le due giornate).

A iscrizione pervenuta sarà chiesto un acconto di CHF 140.-.

 

Destinatari:

Professionisti e operatori della salute (naturopati, medici, terapisti complementari, farmacisti, ecc.) e tutti coloro che desiderano, per fini personali, approfondire la tematica.

 

Iscrizione:

Valida solo con il tagliando allegato inviato su richiesta scrivendo a  Tessa Testini mail – tessa.testini@sunrise.ch (disponibile anche nel formato WORD), entro il 2 novembre 2018.

 

Occorrente:

Materiale per appunti, eventualmente colori, 1 tazza da thè.

 

Letture:

  • Bettin: Manuale della nutrizione olistica;Tecniche Nuove;
  • Higdon: Vitamine e minerali;Tecniche Nuove;
  • Hoffer, M. Walker: Nutrizione ortomolecolare – Vitamine e minerali: elementi vitali per la nutrizione di ogni singola cellula del nostro organismo. Una guida all’alimentazione equilibrata; red edizioni;
  • Leuzzi, E. Bellocco, D. Barreca: Biochimica della nutrizione;Zanichelli;

 

Grazie alla collaborazione con FARMACIA VIGANELLO della Dott.ssa Cristina LEPORI-TREZZINI i partecipanti durante le 2 giornate potranno acquistare prodotti selezionati per l’occasione, con uno sconto del 20% .

 

Iscrizioni e Maggiori informazioni inviare una mail a: tessa.testini@sunrise.ch

 

 

 

 

TUNING FORKS THERAPY O SUONOPUNTURA VIBRAZIONALE CON I DIAPASON

TUNING FORKS THERAPY O SUONOPUNTURA VIBRAZIONALE CON I DIAPASON

La Suonopuntura Vibrazionale integra le conoscenze di antiche arti mediche e filosofiche, come la Medicina Tradizionale Cinese e Ayurvedica, con le scoperte della scienza moderna che avvalorano l’esistenza di un complesso sistema energetico dell’essere umano.

Secondo la Medicina Vibrazionale le cause primarie dei maggiori disturbi e patologie sono da attribuirsi ad uno squilibrio energetico dei diversi sistemi ed è proprio questo squilibrio all’ origine di squilibri organici e psicosomatici che possono, col tempo, peggiorare. Per ricondurre la persona ad uno stato di salute e ben-essere occorre riportare questi sistemi ad una condizione di equilibrio.

La Suonopuntura Vibrazionale, inducendo una profonda stimolazione di tipo vibrazionale sui biopunti, sulle zone dolenti e sui diversi sistemi energetici, favorisce la graduale e costante scomparsa delle somatizzazioni fisiche e delle cause primarie che hanno permesso l’instaurarsi del sintomo/segnale.

A COSA SERVE

La Suonopuntura Vibrazionale è una tecnica per stimolare le funzioni di autoguarigione e se applicata con regolarità è di grande aiuto nei disturbi più comuni quali ad esempio:

• Dolore e spasmi muscolari
• Mal di schiena
• Mal di testa e per ridurre la frequenza e l’intensità delle emicranie
• Cervicalgia
• Fibromialgia
• Problemi digestivi
• Sbalzi di umore o leggera depressione

 

IMPORTANTE

La suonopuntura non sostituisce la diagnosi e le cure mediche in corso, ma è da intendersi solo come un trattamento a sostegno sanitario.

VITAMINA D E IMMUNITA’

La vitamina D assunta a livello orale o stimolata dall’esposizione ai raggi UV, stimola la sintesi della proteina trasportatrice NG, la quale viene trasformata nella citochina CgMAF. Quest’ultima stimola i macrofagi e le cellule NK (natural Killer) a fronteggiare virus e cellule tumorali. I virus e le cellule tumorali in carenza di questa vitamina importante riescono a disattivare, attraverso la Nagalasi, la proteina CgMAF inibendo il sistema immunitario. Quindi, aumentiamo sempre i livelli di vitamina D, tenendo presente che agisce meglio se contemporaneamente aumentano i livelli di vitamina A, in quanto insieme (A+D) formano un dimero che stimola i recettori nucleari (RXR/VDR) di tutte le cellule, regolando e stimolando il PPAR-delta e PPAR-alfa (importanti per la salute), riducendo il PPAR-gamma (deleterio). La vitamina D andrebbe assunta sempre in combinazione con la vitamina K2, Magnesio, Vitamina C (viene implementata la sua azione) e soprattutto Boro.

LA MELATONINA E I SUOI POSSIBILI IMPIEGHI PER LA SALUTE

 

MELATONINA  E TIROIDE

 

Il Principale regolatore della sintesi di melatonina è il ciclo luce-buio dell’ambiente circostante. Il buio, la luce blu soffusa, il triptofano precursore della serotonina sono i suoi promotori. Viene prodotta dalla ghiandola pineale, insieme ad altri ormoni e al DMT o dimetiltriptammina, la molecola dello spirito. L’epifisi è come un organo del sistema visivo, non dissimile dalla corteccia visiva. La Melatonina è antagonista dell’MSH (nei rettili provoca infatti depigmentazione della cute).  La sua azione è di ridurre la secrezione di LH-RH – antagonista di gonadotropina, quindi la sua integrazione a lungo termine potrebbe determinare cambiamenti ormonali. Al momento esistono pareri contrastanti, quindi in fase di studio. L’epifisi secerne inoltre anche epitalamina, una sostanza ad azione melatoninosimile e TRH. La secrezione di TRH aumenta durante il giorno per diminuire la notte, ha un ruolo inversamente proporzionale alla melatonina (il TRH stimola la produzione di TSH, e la melatonina è inversamente proporzionale).

 

TESI A FAVORE DEL SUO UTILIZZO A LIVELLO TIROIDEO

 

L’ormone TRH precursore del TSH regola la produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide in maniera inversamente proporzionale alla melatonina. Aumenta di giorno provocando un’innalzamento del metabolismo basale, e viceversa di notte. La melatonina sembrerebbe funzionare come regolatore del metabolismo basale notturno completando il lavoro diurno della TRH (la MLT catalizza T4 in T3). Agirebbe quindi con un meccanismo di retroazione. Questo si traduce in una maggiore energia disponibile per la catena respiratoria operante nei mitocondri ( O2 disponibile con formazione di ATP), con conseguenze positive per il metabolismo basale degli ipotiroidei. Uno squilibrio tra T4 e T3 infatti non fornisce più un’adeguata energia alla catena respiratoria, che inizia così a produrre notevoli quantità di pirofosfato il quale, legandosi facilmente agli ioni Ca++ presenti, forma sali di Ca insolubili che precipitano formando depositi di calcio. Un aumento di Ca determina maggiore calcificazione della pineale e aumento della differenziazione cellulare, in quanto la melatonina gioca un ruolo importante anche nella prevenzione delle neoplasie. Anche il fluoro sembra giocare un ruolo poco favorevole alla produzione di melatonina, causando calcifilassi nella pineale.

 

MELATONINA E TUMORI

 

La Melatonina ricordiamo è un regolatore del nostro sistema immunitario ed è stata impiegata anche in campo tumorale (vedi Di Bella e studi su Pubmed). La melatonina, esercita effetti antitumorali pleiotropici contro una varietà di tipi di cancro. In particolare, la melatonina può essere un importante farmaco antitumorale nel trattamento del NSCLC (carcinoma polmonare non a piccole cellule). Particolare attenzione viene posta sugli effetti oncostatici della melatonina, tra cui l’anti-proliferazione, l’induzione dell’apoptosi, l’inibizione dell’invasione e delle metastasi e il potenziamento dell’immunomodulazione.

 

ALCUNE CURIOSITA’

La melatonina in passato si estraeva dall’epifisi bovina. Quale possibile connessione con malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) negli esseri umani o morbo della mucca pazza?

 

COME VIENE PRODOTTA

Oggi viene prodotta con DNA ricombinante OGM . La dose necessaria per dormire è 0,3 mg, anche se viene suggerito un quantitativo di 3 mg. Non sembra ci sia alcuna differenza. Alcuni ricercatori del Massachuttes Institute of Technology hanno confermato che la melatonina è un ottimo rimedio per combattere l’insonnia (a dosi almeno 10 volte inferiori a quelle presenti nelle confezioni oggi in commercio – 0,3 mg per assunzione). A dosaggi maggiori, secondo questi ricercatori,  si rischia un’overdose ormonale e resistenza ormonale cerebrale, anche se in campo oncologico spesso vengono usati addirittura 20 mg insieme ad adenosina o 5/10 mg nel trattamento della menopausa.  Per il Jet-lag occorrono almeno 5mg/die x 1 sett iniziando 3 gg prima del volo (utile negli anziani, che per l’effetto del jet-lag rischiano trombosi o ictus dovuti alla disritmia circadiana).

 

COME ASSUMERLA

 

La melatonina agisce sul metabolismo basale (epifisi regola la produzione di T3 e T4 da parte della tiroide), catalizzando la trasformazione di T4 in T3 normalizzando il metabolismo ( accelera la lipolisi), quindi agisce sulla “dissoluzione” del grasso viscerale. La MLT stimola inoltre la sintesi del GABA, della serotonina, della dopamina, aumentandone la concentrazione nel mesencefalo e nell’ipotalamo. Alcune modalità possono essere quella di utilizzarla a livello omeopatico, oppure attraverso l’assunzione di L-Triptofano, o attraverso l’irradiazione del punto Yin-Trang con luce viola.  La melatonina agisce inibendo la produzione eccessiva di cortisolo, quindi utile nello stress protratto; non va bene invece per chi è in fase di “esaurimento” nella General Adaptation Syndrome o G.A.S. Questa è la fase conclusiva dello stress che assicura al corpo il riposo necessario per rimettersi completamente; in genere comincia quando l’organismo percepisce il pericolo come finito o quando le energie cominciano a venir meno. Quando la fase di resistenza è durata troppo e l’esaurimento è dovuto alla completa mancanza di energie, il soggetto avvertirà la necessità di periodi di recupero lunghi e/o debilitanti (anche depressivi). Biochimicamente parlando abbiamo un calo repentino degli ormoni surrenalici (adrenalina, noradrenalina e cortisolo) e la rapida diminuzione delle riserve energetiche. In sostanza ci troviamo davanti a un’azione depressiva contraria a quella da resistenza che tenderà a riportare il corpo nella condizione precedente allo stress e quindi in equilibrio (il sistema parasimpatico calmante prende il posto di quello simpatico). Importante ricordare che molte volte quando il soggetto diventa stress-dipendente, arrivando a vivere fasi di resistenza prolungatissime, può sentire la necessità impellente di utilizzare sedativi, alcool, fumo e altri mezzi per passare artificialmente alla fase di esaurimento e permettere al proprio corpo di riposarsi. In questa fase quindi l’utilizzo di MLT o melatonina non sortirà un effetto benefico ma maggiore stanchezza. Utili per la carenza di cortisolo invece la Rhodiola, L-Triptofano, DL Fenilalanina, L-Tirosina, Cordyceps, Rame-Oro-Argento, o altro ancora in base alla situazione.

 

ALCUNI EFFETTI COLLATERALI

 

Se state assumendo MLT avrete inevitabilmente dei cambiamenti ormonali. In certi casi potrebbe essere molto più grave di quanto si pensi. Ad esempio, nelle donne che si sottopongono a una gravidanza non è consigliato assumere la melatonina perché potrebbe avere un impatto negativo sulla crescita del loro feto. Inoltre potrebbe potenzialmente ridurre la libido di entrambi i sessi. È anche in grado di interferire con il numero di spermatozoi degli uomini e i cicli di ovulazione delle donne. Detto questo, se state cercando di avere un bambino, probabilmente dovreste stare lontani da questo integratore. Le vertigini potrebbero facilmente derivare da un significativo effetto collaterale del dosaggio della melatonina. Potrebbero anche verificarsi reazioni allergiche al supplemento che promuove la produzione di questo ormone. Dosaggi consistenti potrebbero innescare delusioni, paranoia, confusione, allucinazioni. Inoltre, la sensazione è alimentata dal disorientamento che si ottiene a certi dosaggi. Anche l’ansia e la depressione possono essere indotte dall’ormone. Questi disturbi sono associati a gravi squilibri ormonali e cambiamenti improvvisi che potrebbero avvenire nel primo periodo di assunzione.

 

DOSAGGI

 

  • 0,3 mg per dormire. In genere tollerati;
  • 3mg/10 mg – questo è un dosaggio abbastanza comune e dovrebbe essere più attenzionato. La dose di 3mg/10 mg viene assunta prima di andare a dormire e l’intero trattamento di solito dura circa nove settimane;
  • 20 mg – questa è una quantità alta di melatonina, e dovrebbe essere usata per scopi specifici, quali ad esempio quella di combinare la terapia convenzionale per tumori solidi con la melatonina. Ovviamente, è necessaria la supervisione medica;
  • 30 mg – viene solitamente usato per prevenire la carenza di coagulazione e quindi aumentarla, quale possibile conseguenza della chemioterapia.  Attenzione quindi ai soggetti che assumono anticoagulanti, in quanto la melatonina è antagonista.

 

 

COME POSSIAMO RIDURRE I NOSTRI LIVELLI DI MELATONINA: FARMACI E ELF (CAMPI ELETTROMAGNETICI)

 

I campi elettromagnetici superiori a 2 milligans inibiscono la secrezione di melatonina. Alcuni apparecchi elettrici sono:

  • Rasoio elettrico a 10 cm sviluppa 14-2600 Mgs;
  • Aspirapolvere – sviluppa da 23 a 1300 Mgs;
  • Fon da 13 a 300 Mgs
  • Vibromassaggiatore da 150 a 420 Mgs.

Farmaci:

  • I farmaci che riducono il livello di melatonina sono: ASA, ibuprofene, beta-bloccanti, Ca-antagonisti, sonniferi, tranquillanti, vit B12, caffeina, tabacco, alcool.
  • Luce artificiale: impedisce al Sistema Nervoso di attivare i meccanismi di segnale per la produzione di melatonina (CELLULARI, LED, ECC.);
  • Una luce fioca viola stimola la MLT.

 

 

RIFERIMENTI

  1. Ebtesam M Al-Olayan, Manal F El-Khadragy, and Ahmed E Abdel Moneim – “The protective properties of melatonin against aluminium-induced neuronal injury” – Int J Exp Pathol. 2015 Jun
  2. Ma Z, Yang Y,Fan C, Han J, Wang D, Di S, Hu W, Liu D, Li X, Reiter RJ, Yan X. – “Melatonin as a potential anticarcinogen for non-small-cell lung cancer” – Oncotarget. 2016 Jul
  3. Lissoni P, Chilelli M, Villa S, Cerizza L, Tancini G. – “Five years survival in metastatic non-small cell lung cancer patients treated with chemotherapy alone or chemotherapy and melatonin: a randomized trial” – J Pineal Res. 2003 Aug
  4. Bellipanni G, Bianchi P, Pierpaoli W, Bulian D, Ilyia E. – “Effects of melatonin in perimenopausal and menopausal women: a randomized and placebo controlled study” – Exp Gerontol. 2001 Feb
  5. Al-Olayan EM, El-Khadragy MF, Abdel Moneim AE. – “The protective properties of melatonin against aluminium-induced neuronal injury.”- Int J Exp Pathol. 2015 Jun
  6. Reiter RJ – “Electromagnetic fields and melatonin production” – Biomed Pharmacother 1993