PROBIOTICI, SEMPRE SICURI?

👉Sono microrganismi vivi che, assunti in quantità adeguata, raggiungono l’intestino, influenzandone il microbioma e apportando benefici per la salute .

👉Spesso il loro utilizzo può migliorare i sintomi dell’intestino irritabile (IBS), delle malattie infiammatorie intestinal (Crohn, RCU, diverticolite).

👉Sono sempre più studiati per regolare l’obesità, l’insulino-resistenza, disturbi psichici (rhamnosus, Mycobacterium vaccae, ecc), malattie neurologiche (Parkinson, ecc).

ESISTONO EFFETTI COLLATERALI?

👉I probiotici sono generalmente sicuri, nonostante gli studi sono oramai avanzati, c’è anche da dire che si conosca ancora poco del loro ruolo sul microbiota.

👉Non fanno male ma è bene sapere che in alcuni casi vanno evitati o attenzionati.

👉Sembrerebbe infatti che alcune persone affette da condizioni serie, come gravi malattie e deficit immunitari, possono andare incontro a complicazioni severe.

Effetti collaterali digestivi

👉Possono in alcuni casi aumentare gas e gonfiore. Il consumo di probiotici a base di lieviti, come il Saccharomyces boulardii, può invece causare stitichezza e aumento della sete.

Intolleranza al lattosio

👉Diversi probiotici contengono lattosio, quindi la loro assunzione nei soggetti intolleranti può causare gonfiore.

👉In questi casi è utile scegliere integratori probiotici senza lattosio.

Fibre e gonfiore

👉Alcuni probiotici contengono prebiotici, fibre vegetali non digeribili, come il lattulosio, l’inulina e vari oligosaccaridi, che possono causare gonfiore addominale solo in alcuni.

Reazioni allergiche

👉Alcuni probiotici possono contenere allergeni (latte, uova, soia), che causano reazioni allergiche in alcuni soggetti.

👉In rari casi i probiotici possono causare eruzioni cutanee o prurito.

👉Uno studio del 2018, due partecipanti avevano assunto probiotici per la sindrome dell’intestino irritabile, i quali hanno riportato un’eruzione cutanea pruriginosa come effetto collaterale transitorio.

👉Alcuni probiotici possono produrre ammine biogene, tra le quali la più conosciuta è l’istamina, come arrossamento, gonfiore, il prurito e la lacrimazione. Questo avviene in alcuni soggetti che hanno carente l’enzima DAO.

👉Andrebbero evitati i probiotici che contengono Lactobacillus buchneri, Lactobacillus helveticus, Lactobacillus hilgardii e Streptococcus thermophilus perché aumentano istamina.

Antibiotico-resistenza

👉Alcuni probiotici possono trasmettere ad altri batteri intestinali, alcuni geni di antibiotico resistenza (trasferimento genico orizzontale).

Sindrome da contaminazione batterica dell’intestino tenue (SIBO)

👉L’uso prolungato dei probiotici può favorire la proliferazione incontrollata di batteri, accentuando sintomi come il gonfiore addominale, attraverso la produzione di metano nell’intestino. Quindi vanno evitati in questi casi (personalmente non li consiglio mai ‼️).

Nebbia mentale

👉Alcuni probiotici possono portare a una condizione di acidosi lattica che, a sua volta, può causare nebbia mentale, oltre che gonfiore e gas.

👉La fermentazione dei batteri nell’intestino tenue, produce acido lattico che, in quantità eccessive, può causare acidosi lattica. Quest’ultima può portare a difficoltà e torpore cognitivo. I sintomi intestinali e la nebbia mentale migliorano sospendendo i probiotici e assumendo antibiotici, che riducono la concentrazione batterica.

Sclerosi multipla e Akkeremansia

👉In uno studio su alcuni pazienti di SM, nel liquido cerebrospinale, i livelli di immunoglobulina G (IgG) anti- A muciniphila erano aumentati nei pazienti con SM rispetto ai controlli, mentre non è stata trovata alcuna differenza per i livelli di IgG contro Escherichia coli , Fusobacterium necrophorum , Acinetobacter baumannii , Prevotella melaninogenica e Bacteroides fragilis. Akkermansia crea problemi o no?

👉Non è ancora chiara questa connessione, ma sarebbe bene approfondire meglio.

Saccharomyces boulardii e rischio in alcuni soggetti.

👉In alcuni pazienti trattati con Saccharomyces boulardii (Codex) si sono verificati casi rari di fungemia, tra cui casi fatali in pazienti in condizioni critiche. Questo medicinale è stato controindicato nei pazienti in condizioni critiche o immunocompromessi.

👉Anche i pazienti che si trovano nelle immediate vicinanze dei pazienti trattati con S. boulardii potrebbero essere a rischio di contaminazione con i microrganismi.

👉Si deve pertanto prestare particolare attenzione alla manipolazione del prodotto in presenza di pazienti in condizioni critiche o immunocompromessi o di pazienti con catetere venoso centrale o catetere periferico non trattati con S. boulardii.

https://aifa.gov.it/-/nota-informativa-importante-su-saccharomyces-boulardii-codex-30-11-2017-

Altri rari casi

➡️Condizioni d’immunosopressione
➡️Intestino permeabile
➡️Traslocazione di batteri dall’intestino al flusso sanguigno
➡️In casi rari i probiotici possono causare sepsi, batteriemia e fungemia
➡️Le persone a maggior rischio d’infezione sono gli immunodepressi o quelle che hanno subito ➡️interventi chirurgici recenti, ricoveri prolungati o che hanno cateteri venosi.

‼️SONO CASI RARI E NON FREQUENTI CHE VANNO CMQ TENUTI IN CONSIDERAZIONE.

‼️NESSUN ALLARMISMO. SIGNIFICA SOLO CHE NATURALE NON È ESENTE DA PICCOLI RISCHI, QUINDI FATEVI SUGGERIRE SEMPRE DA ESPERTI

Dott Umberto Villanti

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➡️Recent Probiotic Use Is Independently Associated With Methane-Positive Breath Test for Small Intestinal Bacterial Overgrowth
Posted on September 19, 2018 by ACG News Team

➡️Brain fogginess, gas and bloating: a link between SIBO, probiotics and metabolic acidosis
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➡️ACG Clinical Guideline: Small Intestinal Bacterial Overgrowth Pimentel, Mark MD, FRCP(C), FACG1; Saad, Richard J. MD, FACG2; Long, Millie D. MD, MPH, FACG (GRADE Methodologist)3; Rao, Satish S. C. MD, PhD, FRCP, FACG4

➡️Probiotic supplements might not buniversally-effective and safe: A reviewAuthor links open overlay panelDaminiKothariaSoo-KiKima

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