LA CLOROFILLA IN AIUTO PER LA COLITE ULCEROSA E CROHN

👉Le malattie infiammatorie intestinali (IBD), tra cui il morbo di Crohn (CD) e la colite ulcerosa (CU), sono complicazioni intestinali caratterizzate da infiammazione cronica, anomalie dell’autofagia e stress lisosomiale, che derivano da predisposizione genetica e fattori di rischio ambientale.

👉È generalmente prescritto che la verdura verde dietetica sia benefica per l’omeostasi fisiologica. Uno dei tanti studi ha scoperto che la colite indotta da destrano solfato di sodio (DSS) e gli epiteli intestinali alterati nei topi sono stati attenuati dalla somministrazione orale di clorofillina (CHL), un derivato solubile in acqua della clorofilla.

👉Nei topi trattati con DSS, l’autofagia è stata attivata in modo persistente nei tessuti intestinali e associata a disturbi intestinali. Al contrario, l’integrazione di CHL nella dieta o la sonda gastrica ha soppresso l’infiammazione intestinale, ha ridotto il flusso autofagico nel tessuto intestinale e ha alleviato lo stress del reticolo endoplasmatico.

👉Studi in vitro mostrano che il CHL potrebbe attivare le vie Akt e mTOR, portando alla downregulation del flusso autofagico e lisosomiale. Pertanto, il consumo di verdure verdi e clorofillina può essere utile per il recupero dell’IBD in parte attraverso l’alleviamento dell’infiammazione e del flusso.

‼️La clorofilla, insieme alla curcuma, boswellia, funghi medicinali (alcuni in particolare), alcuni probiotici, sali di Schussler, alimentazione, sono una cura a sostegno necessaria per queste patologie. ‼️

Dott Umberto Villanti www.umbertovillanti.it ‼️

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