I CONTRACCETTIVI ORALI CREANO PROBLEMI

👉I contraccettivi orali agiscono principalmente tramite l’inibizione delle gonatropine ipofisarie (FSH,LH) impedendo l’ovulazione. Questo fondamentale meccanismo è dovuto in gran parte all’azione del progestinico. L’estrogeno contenuto nella pillola contribuisce anche’esso al blocco dell’ovulazione ma ha la fondamentale azione di regolarizzare il ciclo mestruale.

✅AUMENTO DEL MELASMA (MACCHIE SCURE) E SURRENALI

👉Si pensa che la sovrapproduzione di ormone stimolante i melanociti causata dallo stress possa causare focolai di questa condizione. La sua secrezione è correlata a quella dell’ormone adrenocorticotropo, come nella malattia di Addison ACTH-indipendente, quindi è implicata con una ipofunzionalità del surrene.

👉Quando l’ipofisi risponde correttamente alle basse concentrazioni di glucocorticoidi circolanti, la sua iperstimolazione causa un’ulteriore secrezione di MSH tale da condurre all’iperpigmentazione di zone sensibili e/o particolarmente esposte. Come risposta si potrà avere un IPOSURRENALISMO FUNZIONALE (UTILE IL MINERALOGRAMMA).

✅INFARTO E AUMENTO DI OMOCISTEINA

👉Esiste un’associazione con l’infarto miocardico a bassa incidenza per aumento di OMOCISTEINA nel sangue (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6807507/#:~:text=Conclusions,development%20of%20coronary%20heart%20disease.)

✅TROMBOSI VENOSA PROFONDA

👉Aumentato rischio nell’incidenza di trombosi venose è dimostrato sia con alte che basse dosi di estrogeni. Nonostante la riduzione ormonale ne abbia migliorato la sicurezza e gli effetti avversi, il rischio di TVP è stato ridotto ma non eliminato. Il rischio è influenzato da etá, peso, stato trombofilico e tipo di progestinico usato (generazioni piú recenti hanno un rischio maggiore). Il rischio di TVP è specialmente nei portatori di difetti tromboembolici ereditari comuni. Fattore V Leiden, polimorfismo del fattore protrombinico G20210A, mutazione MTHFR (C677T) e polimorfismo 4G/5G del gene PAI-1 rappresentano la maggior parte degli eventi tromboembolici in associazione con l’uso di contraccettivi orali.

👉È un rischio a bassa incidenza ma esiste (AIFA https://www.aifa.gov.it/-/rischio-di-trombosi-venosa-associato-all-uso-di-contraccettivi-ormonali-non-orali)

✅TUMORE ALLA CERVICE

👉Rischio di tumore alla cervice appare aumentato.
Più a lungo una donna usa contraccettivi orali, maggiore è il suo rischio di cancro cervicale. Uno studio ha rilevato un aumento del rischio del 10% per meno di 5 anni di utilizzo, un aumento del rischio del 60% con 5-9 anni di utilizzo e un raddoppio del rischio con 10 o più anni di utilizzo (https://www.cancer.gov/about-cancer/causes-prevention/risk/hormones/oral-contraceptives-fact-sheet).

✅TROMBOEMBOLISMO CEREBRALE

👉Secondo la WHO e la ACOG donne con storia di emicrania che assumono estroprogestinici sono a rischio aumentato per tromboembolismo cerebrale; inoltre il rapporto rischio/beneficio non è vantaggioso in donne con etá superiore a 35 anni ed emicrania. Infine donne con emicrania + aura o sintomi focali di ogni etá non dovrebbero assumere estroprogestinici poiché il rischio è considerato inaccettabile (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4313700/#:~:text=Objectives%3A%20Use%20of%20oral%20contraceptive,the%20current%20state%20of%20knowledge).

Altri possibili effetti collaterali sono:

➡️aumento della pressione
➡️aumento del colesterolo
➡️calcoli alla cistifellea
➡️aumento di peso e ritenzione idrica
➡️mal di testa/emicrania
➡️sbalzi d’umore, depressione, irritabilità
➡️spossatezza
➡️calo della libido
➡️tensione/dolore al seno
➡️secchezza della pelle e delle mucose
➡️aumento della peluria, della secrezione sebacea cutanea e perdita di capelli
➡️perdite di sangue intermestruali (spotting) ed eccessive perdite vaginali.

✅CARENZE DI VITAMINE E MINERALI ASSOCIATI

➡️Acido folico. La pillola ne determina un minore assorbimento attraverso l’intestino e una maggiore escrezione attraverso i reni, e la carenza continua per sei mesi dopo che si è interrotto l’anticoncezionale.

➡️Vitamina B6. Si pensa che la pillola aumenti il fabbisogno di questo nutriente, che tra le altre cose è necessario per la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Una carenza di vitamina B6 può provocare mal di testa, irritabilità, disturbi del sonno e depressione.

➡️Vitamina B12. È necessaria per la degradazione dell’omocisteina, un prodotto metabolico nocivo per i vasi sanguigni e i cui valori elevati sono collegati a un maggior rischio di malattie cardiovascolari. Molte donne che assumono la pillola si verifica, già dopo tre mesi, un aumento dell’omocisteina. Inoltre una carenza di vitamina B12 durante la gravidanza ha effetti simili a quelli della carenza di acido folico, cioè aumenta il rischio che il feto sviluppi spina bifida.

➡️Vitamina B2. Un’integrazione con vitamina B2 può aiutare le donne che, in seguito all’assunzione della pillola, lamentano emicrania e mal di testa.

➡️Magnesio. Questo minerale è necessario al corretto svolgimento di centinaia di reazioni chimiche all’interno dell’organismo. Una sua integrazione può alleviare l’emicrania che compare come effetto collaterale della pillola.

➡️Zinco. Importante per la pelle e l’umore nonché per rinforzare il sistema immunitario.

➡️Vitamina C. La pillola ne riduce l’assorbimento e ne aumenta l’escrezione, così che anche questa vitamina può risultare carente. La vitamina C inoltre è un tonico delle surrenali (PER IL MELASMA), riduce le LDL e contrasta gli sbalzi glicemici. Importante inoltre per la sintesi di DOPAMINA, NORADRENALINA E DEGRADAZIONE DELLA ADRENALINA, spesso causali di DEPRESSIONE, STANCHEZZA, ASTENIA, CARENTE RISPOSTA ALLO STRESS quando si assume questo farmaco.

Dott Umberto Villanti www.umbertovillanti.it ‼️

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