INVERNO E UMORE

Umberto Villanti Natuopata NTE (Naturopatia tradizionale europea)
www.umbertovillanti.it

Le giornate più plumbee e meno “solari” possono, in alcuni soggetti, incidere sull’umore. Si potranno avvertire maggiore stanchezza, apatia, tristezza, ecc. Questo per diversi motivi. Uno dei tanti legato alla carenza di raggi UV e conseguentemente una carenza di vitamina D, la quale è importante per attivare il triptofano, aminoacido precursore della serotonina. Anche una carenza di alcuni acidi grassi determina una carenza di 5HT o serotonina. Si parla anche di “depressione stagionale” legata alla carenza di luce solare. Ma non è sempre dovuto a questo.

IL TEMPERAMENTO INCIDE MOLTO

Ma è soprattutto il temperamento di una persona o costituzione a incidere maggiormente. Il soggetto melanconico secondo Ippocrate e la medicina umorale è colui che soffre maggiormente di questa condizione.

IL SOGGETTO MELANCONICO

È in genere riservato e introverso, poco reattivo agli stimoli esterni, il melanconico è portato dal confronto con la dura realtà ad avere un atteggiamento pessimista, a ricercare l’ordine in maniera spesso intransigente e meticolosa, a chiudersi in se stesso e a deprimersi.

COSA È CONSIGLIABILE MANGIARE PER QUESTI SOGGETTI (VALE ANCHE IN GENERE)

Una apatia o tristezza o depressione è caratterizzata da un eccesso di terra, un umore freddo secco, con un eccesso di scarto o bile nera.

Quindi, saranno utili i cibi “scaldanti”, quali zuppe calde, con un po di spezie quali curcuma e zenzero (scaldanti), cotture a vapore, carni lesse, brodo di ossa, in sostanza cibi caldi e umidi che riequilibrano l’atrabile freddo e secco, secondo il principio ippocratico contraria contrariis curantur (i contrari si curano con i contrari).

Secondo il principio di analogia o delle signature andranno bene anche mandorle e mele dolci, asparagi, datteri, fichi, uva, more, vino caldo rosso, pietanze dolci (zucca rossa ad esempio), in grado di bilanciare l’amarezza della bile nera.

Sempre secondo il principio di analogia e delle signature le piante più adatte per dinamizzare il sanguis e la vitalità potrebbero essere la Curcuma longa, Ginko biloba, Rosmarinus officinalis, mentre per eliminare la bile nera e drenarla potrebbero essere di aiuto Cichoryum intybus, Hypericum perforatum, Lavanda officinalis, ecc.

Esistono poi delle piante adattogene utili allo scopo e dei funghi medicinali per queste situazioni.

Completano il quadro alcuni oligoelementi secondo la diatesi insieme ad alcuni singoli (ad esempio il Litio, Zinco, ecc), e i sali di Schussler.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.