COLESTEROLO ALTO, FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA (SECONDA PARTE)

🍀COME FARE PREVENZIONE?

👉Sicuramente l’abolizione degli zuccheri raffinati è una delle strategie più efficaci in tal senso (meno picchi glicemici). Inoltre l’aumento di alcuni alimenti contenenti fitochimici antiossidanti risulta una mossa vincente.

👉Esistono dei composti importanti contenuti in diversi alimenti quali cipolla, sedano, cavoli e broccoli, soia biologica non OGM, che hanno proprietà antinfiammatoria, antiormonale e antiaggregante (catechine, polifenoli).

👉In particolare i POLIFENOLI riducono e inibiscono le anidrasi carboniche (specialmente quelle delle cellule infiammate che esprimono l’anidrasi carbonica 9 o CAIX-9, rendendo meno acido l’ambiente intracellulare).

👉Inoltre, determinano un aumento delle sirtuine SIRT-1 e AMK aumentando la formazione di nuovi mitocondri, quindi più energia. I fitoestrogeni, molto importanti per i loro effetti sono gli isoflavoni della soia e lignani dei semi oleaginosi e cereali integrali, ad azione antiossidante, antitumorale e ipocolesterolemizzante.

👉I Sulfidi, sono altrettanto importanti. Comprendono i composti organosolforici (aglio, cipolla, porro, che migliorano l’attività immunitaria, contribuiscono all’inattivazione dei carcinogeni e riducono la sintesi epatica di COLESTEROLO).

👉Non dimentichiamo gli indoli e gli isotiocianati, contenuti nella senape, rafano, cavoli, in grado di inattivare parzialmente gli ESTROGENI ENDOGENI. Inoltre, citiamo i monoterpeni, sostanze aromatiche presenti negli agrumi e in alcune spezie, in grado di bloccare l’azione di proteine che stimolano la proliferazione cellulare. I Fitosteroli, negli oli vegetali, che riducono i livelli di colesterolemia, legandosi ai sali biliari.

👉I Carotenoidi, gruppo di 700 composti, coloranti naturali di frutta e verdura, contenenti beta-carotene. Questi ultimi hanno effetti antiossidanti, antitumorali e di modulazione del grasso adiposo, dell’infiammazione e del sistema immunitario (PPAR).

QUALI SUPPLEMENTI A SOSTEGNO? ECCONE ALCUNI COME ESEMPIO

➡️• L- CARNITINA – (aumenta la concentrazione di HDL riducendo quella delle LDL). La L-CARNITINA aumenta l’AcetilCoA/CoA all’interno delle cellule, ottimizzando la conversione del piruvato e del LATTATO ad AcetilCoA, ed espletando contestualmente una indiretta azione antiossidante, soprattutto nei confronti di cellule ad alto metabolismo, come quelle cardiache e muscolari. Inoltre aumenta la produzione di energia nei mitocondri attraverso la carnitina acil-CoA transferasi.

➡️• COENZIMA Q10 – soprattutto se usate le statine. La forma più biodisponibile però è l’UBICHINOLO. Infatti è uno dei pochi antiossidanti che funziona nelle parti grasse (lipidi) del corpo, come le membrane cellulari e le lipoproteine a bassa densità (LDL), nonché maggiore produttore di energia rispetto all’ubichinone.

➡️• MAGNESIO – meglio una forma con alta biodisponibilità (aspartato, glicerofosfato, orotato, ecc.). Partecipa, come specificato sopra a circa 300 reazioni enzimatiche. Nel nostro caso mantiene più stabile la glicemia nel sangue, contrasta l’accumulo di calcio dannoso per l’organismo, regola l’attività metabolica tiroidea, importante per l’ambiente intracellulare.

➡️• VITAMINA C – attività antiossidante e contrastante la Lp(a) alta. Aumenta la formazione di collagene insieme alla prolina, con conseguente protezione di vasi e arterie.

➡️• RAME E ZINCO – bassi livelli di rame sono collegati ad un aumento delle LDL. Una sua supplementazione (previo parere di un esperto), insieme a ZINCO, possono coadiuvare un eventuale trattamento medico.

‼️ Carciofo, taurina, probiotici, prebiotici, ecc sono altre possibilità in associazione ❗

**Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore declina ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

❗Naturopatia tradizionale europea NTE metodo Villanti

Dott Umberto Villanti www.umbertovillanti.it‼️

BIBLIOGRAFIA

1. “Serum total cholesterol and HDL-cholesterol levels as associated with copper and zinc intake in physically active and sedentary elderly men and women” – Umoren J.(1989)

2. “The role of Copper as a Modifier of Lipid Metabolism” – Jason L. Burkhead and Svetlana Lutsenko (2013)

3. “Lack of an association or an inverse association between low-density-lipoprotein cholesterol and mortality in the elderly: a systematic review” – Uffe Ravnskov, David M Diamond, Rokura Hama, Tomohito Hamazaki, Björn Hammarskjöld, Niamh Hynes, Malcolm Kendrick, Peter H Langsjoen, Aseem Malhotra, Luca Mascitelli, Kilmer S McCully, Yoichi Ogushi, Harumi Okuyama, Paul J Rosch, Tore Schersten, Sherif Sultan, Ralf Sundberg (2016)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.