LA MELATONINA E I SUOI POSSIBILI IMPIEGHI PER LA SALUTE

 

MELATONINA  E TIROIDE

 

Il Principale regolatore della sintesi di melatonina è il ciclo luce-buio dell’ambiente circostante. Il buio, la luce blu soffusa, il triptofano precursore della serotonina sono i suoi promotori. Viene prodotta dalla ghiandola pineale, insieme ad altri ormoni e al DMT o dimetiltriptammina, la molecola dello spirito. L’epifisi è come un organo del sistema visivo, non dissimile dalla corteccia visiva. La Melatonina è antagonista dell’MSH (nei rettili provoca infatti depigmentazione della cute).  La sua azione è di ridurre la secrezione di LH-RH – antagonista di gonadotropina, quindi la sua integrazione a lungo termine potrebbe determinare cambiamenti ormonali. Al momento esistono pareri contrastanti, quindi in fase di studio. L’epifisi secerne inoltre anche epitalamina, una sostanza ad azione melatoninosimile e TRH. La secrezione di TRH aumenta durante il giorno per diminuire la notte, ha un ruolo inversamente proporzionale alla melatonina (il TRH stimola la produzione di TSH, e la melatonina è inversamente proporzionale).

 

TESI A FAVORE DEL SUO UTILIZZO A LIVELLO TIROIDEO

 

L’ormone TRH precursore del TSH regola la produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide in maniera inversamente proporzionale alla melatonina. Aumenta di giorno provocando un’innalzamento del metabolismo basale, e viceversa di notte. La melatonina sembrerebbe funzionare come regolatore del metabolismo basale notturno completando il lavoro diurno della TRH (la MLT catalizza T4 in T3). Agirebbe quindi con un meccanismo di retroazione. Questo si traduce in una maggiore energia disponibile per la catena respiratoria operante nei mitocondri ( O2 disponibile con formazione di ATP), con conseguenze positive per il metabolismo basale degli ipotiroidei. Uno squilibrio tra T4 e T3 infatti non fornisce più un’adeguata energia alla catena respiratoria, che inizia così a produrre notevoli quantità di pirofosfato il quale, legandosi facilmente agli ioni Ca++ presenti, forma sali di Ca insolubili che precipitano formando depositi di calcio. Un aumento di Ca determina maggiore calcificazione della pineale e aumento della differenziazione cellulare, in quanto la melatonina gioca un ruolo importante anche nella prevenzione delle neoplasie. Anche il fluoro sembra giocare un ruolo poco favorevole alla produzione di melatonina, causando calcifilassi nella pineale.

 

MELATONINA E TUMORI

 

La Melatonina ricordiamo è un regolatore del nostro sistema immunitario ed è stata impiegata anche in campo tumorale (vedi Di Bella e studi su Pubmed). La melatonina, esercita effetti antitumorali pleiotropici contro una varietà di tipi di cancro. In particolare, la melatonina può essere un importante farmaco antitumorale nel trattamento del NSCLC (carcinoma polmonare non a piccole cellule). Particolare attenzione viene posta sugli effetti oncostatici della melatonina, tra cui l’anti-proliferazione, l’induzione dell’apoptosi, l’inibizione dell’invasione e delle metastasi e il potenziamento dell’immunomodulazione.

 

ALCUNE CURIOSITA’

La melatonina in passato si estraeva dall’epifisi bovina. Quale possibile connessione con malattia di Creutzfeldt-Jakob (CJD) negli esseri umani o morbo della mucca pazza?

 

COME VIENE PRODOTTA

Oggi viene prodotta con DNA ricombinante OGM . La dose necessaria per dormire è 0,3 mg, anche se viene suggerito un quantitativo di 3 mg. Non sembra ci sia alcuna differenza. Alcuni ricercatori del Massachuttes Institute of Technology hanno confermato che la melatonina è un ottimo rimedio per combattere l’insonnia (a dosi almeno 10 volte inferiori a quelle presenti nelle confezioni oggi in commercio – 0,3 mg per assunzione). A dosaggi maggiori, secondo questi ricercatori,  si rischia un’overdose ormonale e resistenza ormonale cerebrale, anche se in campo oncologico spesso vengono usati addirittura 20 mg insieme ad adenosina o 5/10 mg nel trattamento della menopausa.  Per il Jet-lag occorrono almeno 5mg/die x 1 sett iniziando 3 gg prima del volo (utile negli anziani, che per l’effetto del jet-lag rischiano trombosi o ictus dovuti alla disritmia circadiana).

 

COME ASSUMERLA

 

La melatonina agisce sul metabolismo basale (epifisi regola la produzione di T3 e T4 da parte della tiroide), catalizzando la trasformazione di T4 in T3 normalizzando il metabolismo ( accelera la lipolisi), quindi agisce sulla “dissoluzione” del grasso viscerale. La MLT stimola inoltre la sintesi del GABA, della serotonina, della dopamina, aumentandone la concentrazione nel mesencefalo e nell’ipotalamo. Alcune modalità possono essere quella di utilizzarla a livello omeopatico, oppure attraverso l’assunzione di L-Triptofano, o attraverso l’irradiazione del punto Yin-Trang con luce viola.  La melatonina agisce inibendo la produzione eccessiva di cortisolo, quindi utile nello stress protratto; non va bene invece per chi è in fase di “esaurimento” nella General Adaptation Syndrome o G.A.S. Questa è la fase conclusiva dello stress che assicura al corpo il riposo necessario per rimettersi completamente; in genere comincia quando l’organismo percepisce il pericolo come finito o quando le energie cominciano a venir meno. Quando la fase di resistenza è durata troppo e l’esaurimento è dovuto alla completa mancanza di energie, il soggetto avvertirà la necessità di periodi di recupero lunghi e/o debilitanti (anche depressivi). Biochimicamente parlando abbiamo un calo repentino degli ormoni surrenalici (adrenalina, noradrenalina e cortisolo) e la rapida diminuzione delle riserve energetiche. In sostanza ci troviamo davanti a un’azione depressiva contraria a quella da resistenza che tenderà a riportare il corpo nella condizione precedente allo stress e quindi in equilibrio (il sistema parasimpatico calmante prende il posto di quello simpatico). Importante ricordare che molte volte quando il soggetto diventa stress-dipendente, arrivando a vivere fasi di resistenza prolungatissime, può sentire la necessità impellente di utilizzare sedativi, alcool, fumo e altri mezzi per passare artificialmente alla fase di esaurimento e permettere al proprio corpo di riposarsi. In questa fase quindi l’utilizzo di MLT o melatonina non sortirà un effetto benefico ma maggiore stanchezza. Utili per la carenza di cortisolo invece la Rhodiola, L-Triptofano, DL Fenilalanina, L-Tirosina, Cordyceps, Rame-Oro-Argento, o altro ancora in base alla situazione.

 

ALCUNI EFFETTI COLLATERALI

 

Se state assumendo MLT avrete inevitabilmente dei cambiamenti ormonali. In certi casi potrebbe essere molto più grave di quanto si pensi. Ad esempio, nelle donne che si sottopongono a una gravidanza non è consigliato assumere la melatonina perché potrebbe avere un impatto negativo sulla crescita del loro feto. Inoltre potrebbe potenzialmente ridurre la libido di entrambi i sessi. È anche in grado di interferire con il numero di spermatozoi degli uomini e i cicli di ovulazione delle donne. Detto questo, se state cercando di avere un bambino, probabilmente dovreste stare lontani da questo integratore. Le vertigini potrebbero facilmente derivare da un significativo effetto collaterale del dosaggio della melatonina. Potrebbero anche verificarsi reazioni allergiche al supplemento che promuove la produzione di questo ormone. Dosaggi consistenti potrebbero innescare delusioni, paranoia, confusione, allucinazioni. Inoltre, la sensazione è alimentata dal disorientamento che si ottiene a certi dosaggi. Anche l’ansia e la depressione possono essere indotte dall’ormone. Questi disturbi sono associati a gravi squilibri ormonali e cambiamenti improvvisi che potrebbero avvenire nel primo periodo di assunzione.

 

DOSAGGI

 

  • 0,3 mg per dormire. In genere tollerati;
  • 3mg/10 mg – questo è un dosaggio abbastanza comune e dovrebbe essere più attenzionato. La dose di 3mg/10 mg viene assunta prima di andare a dormire e l’intero trattamento di solito dura circa nove settimane;
  • 20 mg – questa è una quantità alta di melatonina, e dovrebbe essere usata per scopi specifici, quali ad esempio quella di combinare la terapia convenzionale per tumori solidi con la melatonina. Ovviamente, è necessaria la supervisione medica;
  • 30 mg – viene solitamente usato per prevenire la carenza di coagulazione e quindi aumentarla, quale possibile conseguenza della chemioterapia.  Attenzione quindi ai soggetti che assumono anticoagulanti, in quanto la melatonina è antagonista.

 

 

COME POSSIAMO RIDURRE I NOSTRI LIVELLI DI MELATONINA: FARMACI E ELF (CAMPI ELETTROMAGNETICI)

 

I campi elettromagnetici superiori a 2 milligans inibiscono la secrezione di melatonina. Alcuni apparecchi elettrici sono:

  • Rasoio elettrico a 10 cm sviluppa 14-2600 Mgs;
  • Aspirapolvere – sviluppa da 23 a 1300 Mgs;
  • Fon da 13 a 300 Mgs
  • Vibromassaggiatore da 150 a 420 Mgs.

Farmaci:

  • I farmaci che riducono il livello di melatonina sono: ASA, ibuprofene, beta-bloccanti, Ca-antagonisti, sonniferi, tranquillanti, vit B12, caffeina, tabacco, alcool.
  • Luce artificiale: impedisce al Sistema Nervoso di attivare i meccanismi di segnale per la produzione di melatonina (CELLULARI, LED, ECC.);
  • Una luce fioca viola stimola la MLT.

 

 

RIFERIMENTI

  1. Ebtesam M Al-Olayan, Manal F El-Khadragy, and Ahmed E Abdel Moneim – “The protective properties of melatonin against aluminium-induced neuronal injury” – Int J Exp Pathol. 2015 Jun
  2. Ma Z, Yang Y,Fan C, Han J, Wang D, Di S, Hu W, Liu D, Li X, Reiter RJ, Yan X. – “Melatonin as a potential anticarcinogen for non-small-cell lung cancer” – Oncotarget. 2016 Jul
  3. Lissoni P, Chilelli M, Villa S, Cerizza L, Tancini G. – “Five years survival in metastatic non-small cell lung cancer patients treated with chemotherapy alone or chemotherapy and melatonin: a randomized trial” – J Pineal Res. 2003 Aug
  4. Bellipanni G, Bianchi P, Pierpaoli W, Bulian D, Ilyia E. – “Effects of melatonin in perimenopausal and menopausal women: a randomized and placebo controlled study” – Exp Gerontol. 2001 Feb
  5. Al-Olayan EM, El-Khadragy MF, Abdel Moneim AE. – “The protective properties of melatonin against aluminium-induced neuronal injury.”- Int J Exp Pathol. 2015 Jun
  6. Reiter RJ – “Electromagnetic fields and melatonin production” – Biomed Pharmacother 1993

 

 

 

 

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